Stop al decreto sui medici di famiglia, Codacons: prima vittoria di medici e cittadini

Stop al decreto sui medici di famiglia, Codacons: prima vittoria di medici e cittadini (foto Pixabay)

Stop al decreto sui medici di famiglia, Codacons: prima vittoria di medici e cittadini

Salta la riforma che prevedeva l’inserimento dei medici di famiglia nelle Case di comunità e il passaggio alla dipendenza per una parte di loro. Codacons: resta attivo il Comitato “Non toccate il medico di famiglia”

Salta la riforma della medicina territoriale – si apprende dall’Ansa -. Riforma che “prevedeva, tramite decreto legge, l’inserimento dei medici di famiglia nelle Case di comunità e il passaggio alla dipendenza per una parte di loro“.

“Dal ministero  – si legge – fanno sapere che comunque “l’obiettivo resta quello di dare una medicina territoriale più vicina ai cittadini con la presenza dei medici di medicina generale nelle Case di comunità“”.

Lo stop al decreto è stato accolto con soddisfazione dai medici di famiglia, che aprono sulle Case di Comunità: “Pronti come sempre a fare la nostra parte per le Case della Comunità nell’interesse dei cittadini”, scrive la FIMMG (Federazione italiana medici di medicina generale) in una nota.

“Aprire Case della Comunità che siano realmente funzionali rappresenta una garanzia per la tenuta del SSN e conseguentemente per il nostro lavoro – dichiara la FIMMG -. Ribadiamo disponibilità a individuare soluzioni negoziali entro le scadenze previste dal PNRR. Non rivendichiamo vittorie: chiediamo responsabilità condivisa. Confidiamo nella collaborazione delle istituzioni, del Ministero e delle Regioni, affinché si possano garantire tempi rapidi e soluzioni praticabili e sostenibili per i cittadini e per i medici”.

Medici di famiglia, resta attivo il Comitato “Non toccate il medico di famiglia”

Il Comitato “Non toccate il medico di famiglia”, presieduto da Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, prosegue la propria attività e mantiene alta l’attenzione sul futuro della medicina territoriale italiana dopo lo stop al decreto sulla riforma dei medici di famiglia.

“La decisione di fermare il decreto rappresenta, per il Comitato, un primo risultato importante della mobilitazione nata per difendere il ruolo del medico di medicina generale e il rapporto diretto con i cittadini – si legge in una nota -. Secondo il Comitato, in questa fase ha funzionato l’alleanza tra medici di famiglia, cittadini e Codacons. Una mobilitazione che ha portato al centro del dibattito pubblico il valore della medicina di prossimità, soprattutto per anziani, pazienti cronici, persone fragili e comunità più periferiche“.

Il Comitato precisa che “la battaglia non può considerarsi conclusa e che la vigilanza resterà alta su ogni intervento che possa modificare il ruolo dei medici di famiglia e incidere sulla qualità dell’assistenza ai cittadini”.

“Lo stop al decreto dimostra che quando medici, cittadini e associazioni fanno sentire insieme la propria voce, le istituzioni non possono ignorare le loro ragioni. Il medico di famiglia resta il primo presidio sanitario per milioni di persone e ogni cambiamento dovrà rafforzare questo ruolo, non indebolirlo – afferma Francesco Tanasi –. Il Comitato resta attivo, mantiene alta la vigilanza e continuerà a intervenire contro qualsiasi scelta che possa allontanare la sanità dai territori e dai bisogni reali dei cittadini”.


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