Stop mercato tutelato energia, Codacons: caos totale e convenienza assente

Stop mercato tutelato energia, Codacons: caos totale e convenienza assente (foto Pixabay)

Il Codacons interviene nuovamente in merito allo stop del mercato tutelato dell’energia, per il quale non è stata prevista una proroga, come invece auspicato dalle associazioni dei consumatori.

Durissima l’associazione “nei confronti della Commissione Europea e delle forze politiche che – sottolinea – non hanno saputo opporsi a un passaggio che, dopo anni di caro-bollette, rischia di rappresentare una nuova mazzata per gli italiani: gli uni avallando il passaggio (tutte le forze politiche che hanno supportato il governo Draghi, hanno anche dato il via libera alla fine del mercato tutelato), gli altri evitando la proroga, sono tutti corresponsabili di una transizione che i cittadini non volevano, e di cui dovranno rispondere in caso di salasso energetico in bolletta”.

Mercato tutelato dell’energia, la posizione Ue e la reazione del Codacons

“La graduale eliminazione dei prezzi regolamentati dell’energia elettrica, che mira ad aumentare la concorrenza sul mercato, è una pietra miliare che fa parte del più ampio pacchetto di leggi sulla concorrenza incluso nel Pnrr – ha affermato un portavoce della commissione Ue, secondo quanto riportato da RaiNews. – I prezzi dell’elettricità sul mercato libero sono significativamente più bassi rispetto al mercato regolamentato, a vantaggio dei consumatori e delle imprese”.

Per il portavoce – si apprende – “sono in corso trattative con l’Italia sul tema”.

Non concorda il Codacons: “i dati a disposizione – sia pubblici che privati – smentiscono questa affermazione, e (a meno di non scandagliare il mercato con attenzione costante, per scovare le poche offerte realmente valide) raccontano una generale, minore convenienza per gli utenti. Forse la Commissione Europea parla di un mondo ideale, in cui eliminare le tutele e aprire al mercato “libero” permette di abbassare i prezzi automaticamente e senza colpo ferire: ma nei fatti le cose non stanno proprio così, e prima o poi bisognerà scendere a patti con la realtà”.

“Famiglie e imprese vanno incontro a un inevitabile aumento delle tariffe di luce e gas – dichiara il presidente Carlo Rienzi. – Qualcuno si è mai chiesto il motivo per cui gli italiani non vogliono abbandonare il vecchio, rigido e (a detta di molti) superato regime di “maggior tutela” con costi fissati trimestralmente dall’Autority dell’energia, al provvidenziale, moderno e conveniente mercato libero?”.

“Dal decreto Bersani che aprì alla concorrenza il settore è cambiato tutto (ministri, autorità religiose, idoli calcistici) eppure, nonostante tutto, gli italiani – che evidentemente hanno la vista lunga – non hanno cambiato idea. A loro dovranno rispondere le forze politiche che hanno permesso l’ennesimo provvedimento che va contro i loro interessi, e le istituzioni sopranazionali che vedono convenienze dove non esistono”, conclude Rienzi.


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