TLC, Federconsumatori: il Regolamento AGCOM è un passo avanti, ma servono sanzioni più severe (Foto di Pexels da Pixabay)
TLC, Federconsumatori: il Regolamento AGCOM è un passo avanti, ma servono sanzioni più severe
Federconsumatori e Codacons accolgono con favore il nuovo Regolamento AGCOM per la tutela degli utenti nei servizi di comunicazione elettronica, con particolare riguardo alle misure contro lo spoofing
L’AGCOM ha approvato con la Delibera 106/25/CONS un nuovo Regolamento per la tutela degli utenti nei servizi di comunicazione elettronica, che sostituisce quello del 2016. Tra le novità troviamo le misure contro lo spoofing, una pratica sempre più diffusa e dannosa che consiste nella falsificazione del numero chiamante.
“Si tratta di una misura da tempo chiesta e sollecitata dal Codacons – spiega il presidente Gianluca Di Ascenzo -. Una parte consistente delle telefonate commerciali ricevute dagli italiani arriva infatti oramai da operatori ubicati all’estero che, non essendo assoggettati alla normativa nazionale, operano nella piena illegalità, ingannando i cittadini attraverso finte numerazioni nazionali, sia fisse che mobili, che li rendono non individuabili e traggono in errore gli utenti”.
Anche per Federconsumatori si tratta di “un provvedimento atteso e necessario, che introduce misure concrete per rafforzare la trasparenza, la sicurezza e la protezione dei consumatori. Il Regolamento – sottolinea l’associazione – prende le mosse da una fase di consultazione a cui abbiamo partecipato attivamente”.
TLC, cosa prevede il nuovo Regolamento Agcom
Tra le novità più rilevanti Federconsumatori accoglie con particolare favore quelle contro lo spoofing. Fenomeno che, oltre a trarre in inganno migliaia di utenti, è spesso alla base di truffe telefoniche che generano perdite economiche anche gravi, soprattutto a danno di soggetti fragili.
In particolare, il nuovo Regolamento prevede: il blocco delle chiamate vocali internazionali in arrivo che utilizzano numerazioni geografiche italiane, in due fasi: entro 3 mesi per numeri fissi ed entro 6 mesi per quelli mobili, e l’avvio di nuove misure di contrasto alla contraffazione dell’identità del chiamante.
“Misure che chiediamo da tempo, specialmente per arginare questa vera e propria piaga del mercato delle telecomunicazioni, che mina la pazienza e fiducia degli utenti, esponendoli a rischi ingenti e spesso prevenibili“, afferma Federconsumatori.
Oltre al contrasto allo spoofing, il Regolamento introduce anche:
- Un sistema di bollini (verde, giallo, rosso) per rendere più trasparenti le offerte 5G e informare correttamente sulle eventuali limitazioni di velocità.
- Un rafforzamento degli obblighi informativi sulle offerte, in particolare per quelle rivolte a determinate categorie.
- La creazione di una sezione dedicata alla “trasparenza tariffaria” accessibile dalla homepage dei siti degli operatori.
- Il lancio del nuovo portale AGCOM per confrontare le offerte degli operatori: https://confrontaofferte.agcom.it
- Nuove regole per la gestione del traffico dati, con avviso all’80% del consumo e blocco automatico al 100%, salvo consenso esplicito alla prosecuzione.
- Maggiori tutele in caso di cessazione dei servizi, con obbligo di preavviso (3 mesi per la rete, 1 mese per l’offerta) e indicazione delle alternative disponibili.
“Tutte misure necessarie, che sono state assunte anche con troppo ritardo – afferma Federconsumatori. – Riteniamo questo Regolamento un importante passo avanti, ma siamo convinti serva anche rafforzare il sistema sanzionatorio, per rendere le multe in caso di violazione dei reali deterrenti per le aziende. Si tratta di un elemento fondamentale, soprattutto in un contesto sempre più digitale e interconnesso dove la tutela degli utenti viene sempre più messa in secondo piano”.

