green pass

Da domani sarà obbligatorio possedere il Green pass per viaggiare sui trasporti di medio-lunga percorrenza: Frecce, Intercity, Intercity notte, EC, EN, Freccialink, aeromobili, navi e traghetti per il  trasporto interregionale, autobus.

Sui treni, in particolare, come previsto dalle Linee Guida sulle modalità organizzative per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel trasporto pubblico diffuse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le verifiche individuali della certificazione verde COVID-19 dovranno essere effettuate a bordo all’atto del controllo del titolo di viaggio.

Nel caso in cui il viaggiatore non esibisca il Green pass o questo risulti essere non veritiero, il viaggiatore è invitato a spostarsi in una apposita zona riservata ai passeggeri senza certificazione verde COVID-19 e dovrà scendere dal mezzo alla prima fermata utile.

Trasporti, le proteste contro la Certificazione Covid

Intanto gruppi “No Green Pass” hanno annunciato su Telegram proteste e il blocco delle stazioni ferroviarie in 54 città, contro l’obbligo della Certificazione verde Covid sui treni di lunga percorrenza.

Sulla questione è intervenuta Assoutenti, pronta ad una raffica di denunce contro i “No Green pass” che hanno annunciato per domani manifestazioni in tutta Italia.

“Chi domani arrecherà disagi alla circolazione ferroviaria bloccando le stazioni o ritardando la partenza dei treni, va arrestato in flagranza di reato e perseguito per blocco stradale e interruzione di pubblico servizio”, afferma Assoutenti.

Assoutenti: garantire la circolazione ferroviaria

Secondo il Presidente dell’associazione Furio Truzzi è necessario, dunque, attivarsi per garantire la circolazione ferroviaria e impedire che la protesta crei un danno alla categoria dei pendolari.

“Il nostro ordinamento – afferma Truzzi – non solo punisce con la reclusione fino a 6 anni coloro che, nell’ambito di manifestazioni pubbliche, realizzano un blocco stradale o interrompono o turbano un servizio di pubblica utilità, ma prevede per tali fattispecie l’arresto in flagranza di reato, proprio in virtù della gravità degli illeciti commessi che creano un danno ad una pluralità di soggetti”.

 

Trasporti green pass

 

Codici: resta il pericolo contagi sui trasporti locali

Codici richiama l’attenzione sul rischio sovraffollamento sui mezzi di trasporto per cui non è previsto l’obbligo del green pass, come treni e pullman regionali, metro, autobus e tram.

“Ancora una volta – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – ci troviamo di fronte ad una situazione che vede scontrarsi la realtà con gli annunci. Da una parte si susseguono le raccomandazioni sul distanziamento, dall’altro si registrano treni sovraffollati, come il regionale Forlì-Bologna”.

Per Codici, dunque, si pone il rischio di una nuova impennata dei contagi.

Posti a sedere esauriti, pendolari accalcati in piedi lungo i corridoi dei vagoni, con la mascherina ma comunque vicini l’uno all’altro. Sono tanti i casi di questo genere e siamo preoccupati per quello che potrebbe accadere con la ripartenza delle scuole e la ripresa a pieno regime di tutte le attività lavorative. Si annunciano controlli, ma poi nelle stazioni e sui convogli se ne vedono pochi”, prosegue Giacomelli.

“Trovo intollerabile che dopo un anno e mezzo esatto siamo ancora qui con carenza di convogli, unico antidoto in una situazione in cui dovremmo fornire un numero supplementare di mezzi – dichiara l’avvocato Fausto Pucillo, Coordinatore Regionale per l’Emilia-Romagna dell’associazione. – Ben vengano le denunce degli utenti, perché non si tratta di un singolo episodio di colore ma di qualcosa che non attiene solo al comfort del viaggio bensì alla salute pubblica. Congiuntamente, i cittadini sono invitati a fare la loro parte”.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Helpconsumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d’informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull’associazionismo organizzato che li tutela.

Parliamone ;-)