Trasporti, innovazione e tutele: il bilancio dell’ART
Dalla rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale alle riforme sulle concessioni: il Presidente Zaccheo fa il punto su un anno di attività e sulle sfide future dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti.
Il settore dei trasporti italiano sta attraversando una fase di profonda trasformazione, spinto dall’innovazione tecnologica, dalle riforme sulle concessioni e dall’esigenza di garantire maggiore tutela agli utenti.
In questo scenario complesso, la dodicesima Relazione annuale dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), presentata dal presidente Nicola Zaccheo, traccia un bilancio delle attività svolte e indica le priorità per il futuro: promuovere concorrenza e trasparenza, rafforzare i diritti dei passeggeri e accompagnare il sistema verso una modernizzazione sostenibile e digitale.
Aeroporti, autostrade e ferrovie: i principali interventi
Sul fronte infrastrutturale, l’Autorità ha lavorato per consolidare l’applicazione dei propri modelli regolatori. In ambito aeroportuale sono stati definiti nuovi accordi per gli scali di Milano, Venezia e Roma, garantendo la corretta attuazione della direttiva europea sui diritti aeroportuali e intervenendo nella risoluzione delle controversie.
Il settore autostradale ha visto l’attuazione della riforma introdotta con la Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023 e con il cosiddetto decreto “Decreto Infrastrutture”, che rafforzano il ruolo dell’Autorità nella definizione dei Piani economico-finanziari e nella revisione delle convenzioni di concessione.
È stato aggiornato il sistema tariffario, con particolare riferimento alla tratta A22 Brennero-Modena, e avviata un’intensa attività di vigilanza con il supporto della Guardia di Finanza.
Nel comparto ferroviario, oltre all’aggiornamento dei criteri di accesso alla rete e delle tariffe, sono stati adottati provvedimenti per ridurre i pedaggi merci e migliorare la gestione delle tratte ad alta velocità come la Linea AV Roma-Firenze, oggi satura.
Porti e trasporto pubblico: più trasparenza e competitività
Anche i porti sono stati oggetto di revisione regolatoria, con la proposta di aggiornamento della delibera n. 57/2018 per garantire accesso equo alle infrastrutture e maggiore trasparenza nelle concessioni demaniali marittime. L’ART ha però segnalato forti criticità nella disponibilità dei dati da parte delle Autorità di sistema portuale, ritenuti indispensabili per monitorare le performance dei concessionari.
Il trasporto pubblico locale ha introdotto nuove metodologie per il calcolo del margine di utile ragionevole e per la definizione dei costi di riferimento dei servizi, con l’obiettivo di renderli più efficienti e attrattivi.
L’Autorità è inoltre intervenuta sul settore taxi e sul trasporto non di linea, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha rimosso il blocco alle nuove licenze NCC.
Diritti degli utenti e funzione di garanzia
Un capitolo centrale è quello della tutela dei passeggeri. Il Servizio conciliazioni dell’ART ha gestito circa 45.000 istanze, per lo più relative al trasporto aereo, riconoscendo rimborsi per quasi 6 milioni di euro. Sono state introdotte nuove misure sui diritti minimi nel settore autostradale, compresi i rimborsi in caso di limitazioni alla rete, completando così il quadro regolatorio già attivo per treni, autobus e trasporto marittimo.
Verso il futuro: più monitoraggio e dialogo
Nicola Zaccheo ha concluso sottolineando come il ruolo dell’Autorità sia diventato sempre più centrale anche grazie agli impegni assunti dall’Unione europea nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La nuova fase sarà dedicata al monitoraggio dell’effettiva attuazione delle misure e a un dialogo più strutturato con tutti gli stakeholder per garantire un sistema dei trasporti innovativo, sostenibile e competitivo.

