Vacanze sulla neve, Assoutenti: presenze in forte calo a causa dei rincari

Vacanze sulla neve, Assoutenti: presenze in forte calo a causa dei rincari (foto Pixabay)

“Rispetto allo scorso anno, quasi 1 milione di italiani ha rinunciato alle vacanze sulla neve, complici i pesantissimi rincari delle tariffe che hanno investito il comparto del turismo invernale. E nel confronto col 2023, il calo è addirittura più drastico e sfiora 4 milioni di presenze in meno”: lo afferma Assoutenti, commentando i dati diffusi oggi da Federalberghi.

“Infatti, se lo scorso anno furono circa 9 milioni gli italiani che si concessero una vacanza sulla neve, nel 2025 il numero si ferma a 8,2 milioni – spiega l’associazione–. Impietoso il confronto col primo trimestre del 2023 quando, secondo la stessa Federalberghi, furono 12 milioni i cittadini che si regalarono una settimana bianca o un weekend sulla neve”.

Vacanze sulla neve, la montagna italiana è la meta preferita

Secondo i dati di Federalberghi, degli 8,2 milioni in movimento, 5,9 milioni hanno fatto (o faranno a breve) una settimana bianca, con una  spesa media pro capite – sostenuta per la settimana bianca comprensiva di tutte le voci (trasporto, alloggio, cibo, impianti, corsi di sci, divertimenti) – pari a 675 euro. Tra questi, 600mila hanno aggiunto anche uno o più week end sulle cime italiane. Sono 2,3 milioni, invece, gli italiani che hanno deciso di andare in montagna solamente nel fine settimana. Il tutto generando un giro di affari complessivo di 5,8 miliardi.

Mentre, tra coloro che hanno deciso di non andare in vacanza sulla neve, il 54,4% ha rinunciato per mancanza di disponibilità economiche, il 18% per l’aumento del costo della vita.

L’Italia si conferma la meta preferita: solo il 3.9%, infatti, ha optato per una settimana bianca all’estero. In particolare, la scelta della località è legata alle bellezze naturali (73,2%), ai divertimenti e alla raggiungibilità della destinazione (23%), al legame con un luogo dove si va di consueto a fare la settimana bianca (20,8%). Per il 20,5% la scelta della località è collegata al fatto di poter svolgere attività sportiva o anche di potersi dedicare al relax.

Cresce il numero di quanti hanno scelto l’albergo per il proprio soggiorno: il 36,2% del campione ha optato per una struttura alberghiera (hotel, residenza turistico alberghiera o villaggio albergo), il 22,8% si è indirizzato sui B&B, mentre il 15,6% si è orientato sulla casa di parenti o amici.

 

Vacanze sulla neve
Vacanze sulla neve (Fonte: Federalberghi)

 

Assoutenti: per le tariffe skipass +30% in tre anni

Secondo il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, “Il forte calo delle presenze è dovuto al fatto che la classica settimana bianca è sempre più un salasso per gli appassionati della neve, a causa della valanga di rincari che si è abbattuta negli ultimi tre anni su tutto il comparto della montagna. Le tariffe degli skipass hanno continuato a salire senza sosta, registrando in alcune zone sciistiche rincari che sfiorano il +30% in tre anni, per non parlare delle strutture ricettive, dove i rincari sono stati nell’ordine del +20% rispetto al 2021”.

“Come avevamo previsto gli aumenti dei prezzi si sono rivelati un’arma a doppio taglio per il comparto del turismo, perché gli italiani reagiscono all’aumento delle tariffe modificando le proprie abitudini e tagliando il numero di notti fuori casa. Non a caso il giro d’affari delle vacanze sulla neve è passato dai 9,6 miliardi di euro del 2023 ai 5,8 miliardi del 2025, con una contrazione del -39%”, conclude Melluso.

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