Voucher pacchetti turistici, da Confconsumatori la lettera per la richiesta di rimborso

Voucher pacchetti turistici, da Confconsumatori la lettera per la richiesta di rimborso

È tempo di chiedere i rimborsi in denaro per l’acquisto dei pacchetti turistici cancellati in seguito al diffondersi del Coronavirus e Confconsumatori mette a disposizione la lettera per inviare la richiesta, ricordando che la legge del 25 febbraio 2022, n. 15, aveva prorogato ulteriormente la durata dei voucher per i pacchetti turistici, portandola da 24 a 30 mesi. Questo periodo per molti voucher è già scaduto, per altri sta scadendo.

L’Associazione ricorda, inoltre, che il rimborso dovrà essere integrale, senza nessuna decurtazione a qualsiasi titolo, e dovrà avvenire entro 14 giorni dalla ricezione della richiesta.

“È giunto il momento dei rimborsi, che devono arrivare presto e nei termini previsti, soprattutto in questo periodo di crisi, affinché le famiglie possano magari destinare le somme a finalità non di svago ma a quelle cogenti esigenze di vita quotidiana sotto gli occhi di tutti – hanno dichiarato Mara Colla, Presidente nazionale di Confconsumatori e l’avvocato Carmelo Calì, Responsabile nazionale trasporti e turismo –. In questo caso, con le proroghe, lo Stato ha perso perché non ha protetto, come avrebbe dovuto, i cittadini”.

 

Voucher pacchetti turistici, da Confconsumatori la lettera per la richiesta di rimborso

 

Voucher pacchetti turistici, a chi inviare la lettera

La lettera – spiega l’Associazione – dovrà essere inviata all’organizzatore del viaggio a cui è stata pagata la somma e che ha emesso il voucher. Solitamente l’organizzatore è il tour operator, ma in virtù delle disposizioni legislative vigenti possono esserlo anche le agenzie di viaggi, comprese quelle online, che in genere si limitano a vendere.

“È opportuno verificare a quale soggetto rivolgere la richiesta – sottolinea Confconsumatori – in quanto molte volte il voucher è stato emesso proprio dall’agenzia, che si è limitata a vendere, e non dal tour operator che aveva organizzato il viaggio. In questi casi consigliamo di rivolgere la richiesta a entrambi. Invitiamo comunque a prestare la massima attenzione, perché per i rimborsi dei biglietti aerei abbiamo assistito a uno “scarica barile” tra compagnie e agenzie venditrici dei biglietti: speriamo che per i pacchetti turistici non accada la stessa cosa”.

“Ci auguriamo che gli operatori turistici che fino a oggi hanno beneficiato delle varie proroghe non frappongano ostacoli, né assumano atteggiamenti dilatori – prosegue l’associazione – L’esperienza ha insegnato che in questi due anni i consumatori che, non avendo la possibilità del rimborso in denaro, volevano utilizzare i voucher si sono trovati di fronte a comportamenti vessatori da parte di tour operator e agenzie di viaggio. Ad esempio, la pretesa di applicare penalità, l’obbligo di vacanza nello stesso luogo o l’integrazione di ulteriori somme che, in sostanza, facevano venire meno l’effettività del valore del voucher”.

I consumatori, se vorranno, potranno inviare per conoscenza la lettera anche alla sede di Confconsumatori più vicina alla loro residenza: gli indirizzi mail degli sportelli sono reperibili sul sito www.confconsumatori.it, nella sezione Dove siamo.


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