La normativa sui vini a denominazione di origine compie quest’anno cinquanta anni e in occasione del Vinitaly, in corso a Verona fino a domani, il Presidente del Comitato Nazionale vini DOP e IGP, Giuseppe Martelli, ha presentato il Rapporto “1963/2013, 50 anni di Doc italiane”. Dal 1963 ad oggi le Dop italiane registrate sono arrivate a quota 403, di cui 330 Doc e 73 Docg, mentre le Igp sono 118. In particolare la prima denominazione di origine riconosciuta dal comitato è stata la “Vernaccia di San Gimignano” nel 1966.
Dopo mezzo secolo il dibattito sulle denominazioni è ancora aperto, indiscussa è invece il l’importanza che questi riconoscimenti rivestono in ambito europeo, rappresentando i vertici della classificazione e qualificazione dei vini; fondamentale è poi il lavoro svolto negli anni dal Comitato.

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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