L’agricoltura può essere un fattore di traino e rilancio dell’economia e del Paese: bisogna agire per sostenere la lotta alla contraffazione dei prodotti alimentari, la tutela del Made in Italy e i prodotti a chilometro zero. A dirlo è l’Adoc, che fa il punto della situazione anche in vista dell’Expo 2015.
“Quello agricolo è un settore strategico per l’Italia, che può diventare il vero motore per la ripresa del Paese – dichiara Lamberto Santini, presidente dell’Adoc – affinché questo avvenga è necessario intraprendere una dura lotta alla contraffazione. I prodotti alimentari contraffatti muovono un giro d’affari di oltre un miliardo di euro, che diventano 60 se si considera il fenomeno dei prodotti “italian sounding”, più volte denunciato anche dalla Coldiretti. In questo senso l’Expo  avrà un ruolo chiave in questo frangente, fin da ora l’Adoc offre tutto il suo supporto e collaborazione in questa lotta che deve vederci necessariamente vincitori”.
Oltre alla lotta alla contraffazione, prosegue l’associazione, vanno difesi il Made in Italy alimentare e gli oltre 250 prodotti tipici a denominazione di origine Dop e Igp, oltre al sostegno per i prodotti a Km Zero. “Ad oggi – continua Santini – gli acquisti a Km Zero costituiscono il 9% della spesa annuale delle famiglie, mentre quelli Made in Italy rappresentano il 32% delle spese. L’Italia cambia, i consumatori e le famiglie “investono” sempre più sulla qualità dei prodotti, cercano nuove e più vantaggiose forme di risparmio e non guardano più solo al prezzo ma anche alla “storia” dietro il prodotto, privilegiando aspetti quali la sostenibilità del prodotto o dell’azienda produttrice.”

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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