L’Autorità europea per la sicurezza alimentare lancia una consultazione pubblica sull’età appropriata per introdurre nei lattanti l’alimentazione complementare, quella che fra i non addetti ai lavori viene chiamato svezzamento. Il parere scientifico in bozza dell’Efsa, redatto da esperti scientifici dell’Autorità, si è basato su circa 300 studi. Una delle principali conclusioni cui giunge l’Autorità è che “l’età appropriata per introdurre alimenti complementari dipende dalle caratteristiche e dallo sviluppo del bambino, ancor più nei neonati pretermine. Nella maggior parte dei neonati, tale età è compresa tra 3-4 mesi circa e 6 mesi”.

L’Efsa sostiene poi che fino a 6 mesi di età circa la maggior parte dei bambini non ha bisogno di alimenti complementari per esigenze nutritive, a eccezione di alcuni neonati allattati esclusivamente al seno e a rischio di carenza di ferro. Sotto i riflettori degli esperti anche l’introduzione precoce di alimenti che possono suscitare allergie: non ci sono prove che il rischio davvero aumenti. Secondo il parere espresso dall’Efsa, infatti, “non ci sono evidenze che l’introduzione precoce di alimenti potenzialmente allergizzanti – come uova, cereali, pesce e arachidi – aumenti il rischio di sviluppare allergie nei bambini”. Stesso discorso per il glutine: “Non ci sono prove di effetti positivi o negativi circa l’introduzione di alimenti contenenti glutine prima dei 6 mesi di età”, scrive l’Autorità.

Il parere esamina l’introduzione di alimenti complementari dal punto di vista dello sviluppo, della nutrizione e della salute. Non si tratta – spiega l’Efsa – di una valutazione della durata ottimale dell’allattamento esclusivo, in quanto la valutazione è applicabile indipendentemente dal fatto che i neonati all’inizio siano allattati esclusivamente al seno o nutriti con latte artificiale. La consultazione è aperta fino al 29 maggio 2019.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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