Bevande Spiritose a IG, l'UE istituisce il registro ufficiale

Bevande Spiritose a IG, l'UE istituisce il registro ufficiale

Bevande Spiritose a IG, l’UE istituisce il registro ufficiale

Dall’UE arriva il nuovo storico regolamento che istituisce il registro ufficiale per le Bevande Spiritose a Indicazione Geografica. Nel Regolamento anche le modifiche del disciplinare, la cancellazione della registrazione e il registro, l’utilizzo del simbolo e il controllo

Sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea sono stati pubblicati il Regolamento delegato (UE) 2021/1235 e il Regolamento di esecuzione (UE) 2021/1236, con la normativa in materia di domande di registrazione delle Indicazioni Geografiche delle Bevande Spiritose, le modifiche del disciplinare, la cancellazione della registrazione e il registro, l’utilizzo del simbolo e il controllo.

Cosa sono le bevande spiritose?

Come spiegato sul sito del Mipaaf, le bevande spiritose sono bevande alcoliche con caratteristiche specifiche:

a) sono destinate al consumo umano;
b) hanno caratteristiche organolettiche particolari;
c) hanno un titolo alcolometrico minimo del 15 %;
d) sono prodotte secondo quanto riportato nell’articolo 2 del regolamento CE n. 110/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio.

L’Italia, in particolare, ha proceduto alla registrazione comunitaria di 37 Indicazioni Geografiche.

Il nuovo regolamento

Tra i molti cambiamenti, Fondazione Qualivita segnala una novità di grande portata: l’istituzione del primo registro ufficiale delle Bevande Spiritose a Indicazione Geografica, che sostituisce l’Allegato III del Reg. 110/2008.

 

Bevande spiritose IG
Consumo di alcolici

 

Le modifiche all’impianto procedurale riguardano comunque anche altri importanti ambiti, come quelli relativi alle domande di registrazione come Indicazione Geografica, alle modifiche del disciplinare, alla cancellazione della registrazione, alle procedure di opposizione, all’utilizzo del simbolo e al controllo.

“Il sistema delle Indicazioni Geografiche si rafforza e si completa con questa importante normativa europea che ingloba le Bevande Spiritose – commenta il Presidente di Fondazione Qualivita Cesare Mazzetti -. Ora occorre, a livello nazionale, accelerare per completare le procedure di riconoscimento relative ai Consorzi di tutela di questo settore, come avviene già nelle altre categorie di prodotto dove operano con grande efficacia e garantiscono il successo dei prodotti a IG sui mercati”.

Secondo gli ultimi studi della Commissione, il settore delle Bevande Spiritose IG esprime nei Paesi UE un valore di oltre 10,35 miliardi di euro, pari al 13% del paniere complessivo delle Indicazioni Geografiche in Europa (che ha un valore totale stimato di 77 miliardi €).

“Con il Regolamento Delegato – conclude Fondazione Qualivita – l’UE ufficializza il completamento del processo delle Bevande Spiritose all’interno del settore delle Indicazioni Geografiche, permettendo tutte quelle azioni di tutela e valorizzazione che contraddistinguono il comparto a qualità certificata. In questo modo viene riconosciuto e tutelato il valore di produzioni dal grande patrimonio economico come la Grappa IG italiana o lo Scotch britannico, dando nuovo slancio economico ad un settore importante dell’UE che potrà così affermarlo nel mondo in maniera più efficace”.

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