Tornano sugli scaffali dei supermercati i “Ravioli di brasato” e “Tortellini di carne” Buitoni della Nestlè. Da oggi sarà possibile trovarli con una novità: riporteranno il bollino “con carne bovina selezionata”. Dopo il ritiro dei prodotti effettuato dall’azienda in seguito al ritrovamento di tracce di carne di cavallo, Nestlè rassicura i consumatori che “tutti i prodotti ‘I Ravioli di Brasato’ e ‘I Tortellini di Carne’ presenti da oggi sugli scaffali contengono carne bovina selezionata e che i test sul DNA della carne continueranno di routine”.
Intanto Slow Food lancia la campagna “Ne abbiamo le tasche RIpiene!” per dire basta agli scandali alimentari e riaffermare la vera cucina italiana. Dal 1° marzo al 17 nei ristoranti che hanno aderito (90 fino a oggi) si potrà assaggiare almeno un primo piatto della grande tradizione italiana delle paste ripiene : lasagne, timballi e tortellini che parlano di gesti antichi e valorizzano il lavoro di migliaia di piccoli produttori. Su http://goo.gl/cU25F è disponibile l’elenco dei ristoranti che hanno aderito fino a oggi, il piatto in degustazione e la ricetta che gli osti generosamente condividono con chi vuole ripeterla a casa propria.
“La vicenda della pasta ripiena contenente carne di cavallo non dichiarata in etichetta rappresenta l’ennesimo grave scandalo prodotto dal sistema iper industrializzato di produzione del cibo – denuncia Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia – Sui media di tutta Europa sta passando l’immagine di piatti che sono patrimonio delle multinazionali, piatti che è meglio evitare perché di dubbia composizione e qualità. Invece stiamo parlando di alcuni capisaldi della cucina regionale italiana, pezzi della nostra identità e della cultura materiale del nostro Paese! Dobbiamo ritornare ai fondamentali: dire cosa è un vero tortellino, raccontare come si fa, con le mani e la passione, descriverne gli ingredienti”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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