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Food delivery e spesa online, ai primi posti il cibo italiano

Va bene, l’abbiamo sperimentato più o meno tutti in prima persona: abbiamo passato la quarantena in cucina.

Gli italiani hanno infornato e spadellato. Hanno riscoperto la cucina di casa, impastato pizze e pane, creato torte. Si sono messi con le mani in pasta e si sono dedicati a sfornare manicaretti, per garantirsi una sana alimentazione e per passare il tempo, per coccolare la famiglia e per lenire l’ansia.

Allo stesso tempo, hanno cominciato a usare i servizi di consegna a domicilio del cibo. Forse non per la prima volta ma più di prima. Forse quando proprio si sono stancati di sfornare e impastare. Fatto sta che, durante il lockdown, nei mesi di marzo e aprile, è aumentato del 70% il ricorso ai servizi di food delivery rispetto all’autunno 2019. Secondo i dati GfK Sinottica, inoltre, la maggior parte dei consumatori che hanno ordinato pasti a domicilio si sono fatti consegnare piatti tipici della cucina italiana.

 

grafico gfk
Cucina italiana. Fonte: GfK 2020

 

La pizza batte il kebab

Anche nel food delivery e nella spesa online (anch’essa in forte aumento) gli italiani hanno premiato il cibo italiano e i piatti più tradizionale. La pizza batte il kebab, insomma.

«Anche durante il periodo del lockdown, i consumatori hanno dimostrato la loro predilezione per i prodotti e gli alimenti tipici della cucina tradizionale italiana – spiega GfK –  Con i ristoranti chiusi e le lunghe file davanti ai supermercati che hanno caratterizzato le prime fasi dell’emergenza, in tantissimi hanno sfruttato il digitale per far arrivare a casa propria i prodotti di cui avevano bisogno per cucinare oppure hanno sperimentato – spesso per la prima volta – i servizi di consegna cibo a domicilio».

Cosa hanno ordinato ai servizi di consegna a domicilio? Pizza al primo posto, seguita da hamburger a panini. Coi ristoranti chiusi e «forse stanchi di cucinare», aggiunge GfK, in molti hanno utilizzato il delivery per farsi arrivare a casa cibo italiano, salito al terzo posto tra le preferenze degli italiani. Rispetto al periodo precedente all’emergenza Coronavirus risultano invece in calo gli ordini a domicilio di cibo cinese e kebab, rispettivamente al quarto e quinto posto.

La predilezione per il cibo made in Italy emerge anche fra chi ha fatto la spesa online durante il confinamento. Anche questa abitudine registra un boom e segna un +122% rispetto al periodo precedente l’emergenza Covid-19. Nel carrello digitale degli italiani sono finiti i prodotti tipici della dieta mediterranea, soprattutto verdure, poi pasta, frutta, pizza e pane.

«Scelte che denotano – aggiunge GfK – anche una certa attenzione al benessere e al mantenimento di un’alimentazione sana, che durante il lockdown gli italiani sembrano tenuto in considerazione».

 

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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