Un milione di euro per finanziare progetti di comunicazione da parte di gruppi di associazioni nazionali di consumatori per contrastare in maniera più efficace la contraffazione e tutelare la proprietà industriale. E’ quanto prevede il bando presentato in questi giorni dal Mise. L’intento è quello, attraverso una serie di progetti, di diffondere la cultura della proprietà industriale e di rendere i consumatori più consapevoli dei rischi della contraffazione. Nello specifico, i progetti dovranno articolarsi in tre distinte linee d’azione: ideare e realizzare vademecum per informare e sensibilizzare i consumatori su varie categorie merceologiche, oltre a realizzare due indagini demoscopiche per quantificare l’evoluzione del fenomeno contraffattivo; definire le linee di un piano per la creazione di 5 sportelli informativi circa i danni alla sicurezza ed alla salute derivanti dalla contraffazione e prevedere l’organizzazione di 20 eventi pubblici nonchè la realizzazione di una newsletter dedicata alle attività in calendario avente come oggetto la proprietà industriale e la lotta alla contraffazione; elaborare e sviluppare iniziative in ambito digitale e di marketing non convenzionale.
Da qui la creazione di applicazioni per Smartphone e Tablet, tra le quali 14 video anche in forma di cartone animato e un videogioco in formato app da scaricare gratuitamente al fine di illustrare i pericoli della contraffazione. Inoltre dovranno essere realizzate campagne di marketing innovativo, come flash mob, guerrilla marketing, interagendo anche su social network come facebook o twitter. Infine, si prevede che all’interno dei siti web siano realizzati da parte delle associazioni aggiudicatarie del bando spazi ben visibili, attraverso i quali consentire l’accesso ai contenuti informativi.

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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