La contraffazione è un male da estirpare, perché alimenta le mafie, l’illegalità, la criminalità organizzata, il lavoro minorile. Non c’è bene che non possa essere contraffatto, anche l’indicazione del Made in Italy, strumento di tracciabilità dal settore tessile all’alimentare. Questo il commento di Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum alla relazione della Guardia di Finanza presentata ieri secondo cui nel 2013 si è registrato un aumento del 25% dei prodotti contraffatti e un aumento del 60% di quelli acquistati online.
Per un’inversione di tendenza del fenomeno è necessario “anche la promozione di un cultura della legalità che in molte aree depresse economicamente del Paese manca, proprio perché sono mancate da parte dello Stato misure di rilancio della produzione e quindi dell’occupazione e dei consumi” spiega Giordano aggiungendo che “un Paese privo di un’economia sana è più facilmente preda di organizzazioni criminali o di pseudo imprenditori che seguono i “principi” dell’illegalità, del guadagno facile, a dispetto dei diritti delle persone, come il diritto alla salute e alla sicurezza. Per questo è necessario il contributo di tutti: Istituzioni, Forze dell’Ordine, Imprese, Consumatori”. L’Associazione auspica l’istituzione di Osservatori a livello locale che monitorino il fenomeno in maniera capillare e  che vedano la presenza delle Associazioni Consumatori, che, attraverso le proprie sedi locali, conoscono in profondità il tessuto socio-economico del territorio su cui sorgono.

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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