Creme multicereali per bambini, Il Salvagente: "Deludono Plasmon, Mellin e Hipp"

Creme multicereali per bambini, Il Salvagente: "Deludono Plasmon, Mellin e Hipp"

Nel nuovo numero del mensile Il Salvagente vengono pubblicati i risultati di un test condotto su 8 creme multicereali (da Plasmon a Mellin, da Hipp a Hero, da Coop a Esselunga fino ai prodotti di Eurospin, Lidl e MD) molto usate per lo svezzamento dei bambini (sul sito de Il Salvagente il servizio completo).

Le analisi condotte in quattro laboratori diversi, sempre con metodiche accreditate, hanno preso in esame i pesticidi, le micotossine e i metalli pesanti. Nessun campione è risultato non conforme alla pur severa normativa sul baby food, ma il quadro emerso dalle analisi restituisce un soggetto molto variegato: assenza di pesticidi (glifosato incluso), poche micotossine, ma sicuramente metalli pesanti da tenere ancora più sotto controllo.

Creme multicereali, Il Salvagente: piombo nei campioni di Mellin e Hipp

Fatale nel giudizio finale del mensile la presenza di piombo nei campioni di Mellin e Hipp:

“Ammesso che l’incertezza analitica non ci consente di stabilire se superano il limite di legge (rivisto a ribasso nell’agosto scorso dalla Ue), di sicuro la presenza di questa sostanza non può essere tollerata a qualsiasi concentrazione, visto che, come testimonia Efsa “gli attuali livelli di esposizione alimentare al piombo possano incidere sullo sviluppo neurologico dei feti, dei lattanti e dei bambini”, scrive Il Salvagente.

Nel caso di Plasmon è invece la presenza di cadmio e di arsenico inorganico ad aver pesato sul giudizio, anche se con valori al di sotto (quando è prevista dalla normativa, come per il cadmio) della soglia massima ammessa per legge.

Sono insomma i metalli pesanti lo sgradito ospite delle creme multicereali, secondo l’analisi de Il Salvagente.

L’inquinamento dei terreni causato da queste sostanze – spiega – è difficile da eliminare, perché i metalli pesanti sono ubiquitari, persistenti e tendono ad accumularsi, nel corpo come nel terreno. Non è un caso quindi che tanto l’Efsa che la Ue – e non da ultima anche la Fda, l’autorità di controllo degli Stati Uniti – continuino a chiedere standard sempre più protettivi per i cibi destinati all’infanzia, proprio perché è noto l’inquinamento diffuso e gli effetti sulla salute dei più piccoli, a cominciare dal piombo, possono essere davvero molto pericolosi”.


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