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Direttiva colazione: Italia recepisce nuove regole per miele, succhi di frutta e marmellate
Trasparenza e qualità alimentare: le nuove regole italiane per miele, succhi di frutta e marmellate per scegliere con consapevolezza e valorizzare il Made in Italy
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto che recepisce la direttiva colazione, con l’obiettivo di rendere più trasparenti e tracciabili prodotti molto diffusi sulle nostre tavole.
Grazie alle nuove regole, i consumatori italiani potranno conoscere meglio l’origine e la composizione di miele, succhi di frutta e marmellate, favorendo scelte più consapevoli e tutelando la qualità del Made in Italy.
Il commento del ministro Lollobrigida
“Oggi recepiamo la direttiva colazioni dopo un lungo lavoro di confronto tra produttori e istituzioni” – ha dichiarato Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
“I cittadini avranno gli strumenti per valutare con più consapevolezza il prodotto che acquistano e fare scelte sulla qualità. Il mercato europeo deve rimanere aperto, ma conoscere se un prodotto è italiano, europeo o extra-Ue fa la differenza e tutela il Made in Italy”.
Nuove regole per il miele
Per il miele confezionato, i produttori dovranno indicare i paesi di origine delle miscele. Nel caso di miscele provenienti da più Paesi, le informazioni dovranno essere riportate in ordine decrescente di quantità, con l’indicazione delle percentuali relative. Solo quando quattro Paesi rappresentano almeno il 60% del contenuto sarà possibile omettere le percentuali dei restanti Paesi.
Viene inoltre modificata la denominazione “miele filtrato”, che sarà ora classificata come “Miele ad uso industriale”, più coerente con il suo impiego culinario. L’Italia produce circa 24mila tonnellate di miele ogni anno, e le nuove regole rafforzano la tutela dei prodotti nazionali rispetto a quelli extra-Ue di qualità inferiore.
Succhi di frutta a tasso ridotto di zuccheri
La direttiva aggiorna anche le tipologie di succhi di frutta, introducendo le categorie:
- Succo di frutta a tasso ridotto di zuccheri
- Succo di frutta da concentrato a tasso ridotto di zuccheri
- Succo di frutta concentrato a tasso ridotto di zuccheri
Questi prodotti dovranno contenere almeno il 30% di zuccheri in meno rispetto ai succhi di riferimento, offrendo ai consumatori alternative più salutari senza rinunciare al gusto.
Confetture e marmellate: più frutta nei barattoli
Le nuove regole aumentano la quantità minima di frutta per le confetture:
- Confetture standard: da 350 g a 450 g di frutta per kg (da 35% a 45%)
- Confetture extra: da 450 g a 500 g di frutta per kg (da 45% a 50%)
L’obiettivo è migliorare la qualità dei prodotti sul mercato, assicurando che marmellate e confetture contengano una percentuale più alta di frutta reale, a beneficio dei consumatori e della trasparenza alimentare.
Più informazione, più tutela
Con il decreto che recepisce la direttiva Breakfast, l’Italia fa un passo avanti verso maggiore trasparenza, tracciabilità e qualità. Conoscere l’origine dei prodotti, la quantità di frutta o il livello di zuccheri dei succhi significa fare scelte più consapevoli, proteggere il Made in Italy e promuovere un’alimentazione più sana. Il nuovo quadro normativo offre quindi vantaggi concreti sia ai consumatori sia ai produttori che puntano sulla qualità e sull’autenticità dei propri prodotti.

