Quale sicurezza per i latti di proseguimento con minor contenuto proteico prodotti da proteine della soia o da proteine idrolizzate? L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha avviato una consultazione pubblica sulla propria bozza di parere scientifico che verte sulla sicurezza e idoneità dei latti artificiali di proseguimento aventi un tenore proteico di almeno 1,6 g/100 kcal, quantitativo inferiore ai livelli consentiti dalla vigente normativa UE.

L’Efsa, si legge sul suo sito internet, “ha esaminato i latti di proseguimento prodotti a partire da varie fonti di proteine, concludendo che il latte di proseguimento a base di proteine del latte vaccino o proteine del latte di capra con un tenore proteico di almeno 1,6/100 kcal, ma per il resto conforme alla normativa UE di riferimento, è sicuro e adatto ai bambini che vivono in Europa. I dati disponibili non hanno invece consentito all’EFSA di stabilire la sicurezza e idoneità dei latti di proseguimento aventi analogo tenore proteico ma prodotti da isolati di proteine della soia o da proteine idrolizzate”. I commenti possono essere inviati per iscritto entro il 3 marzo 2017.


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