Festival Filmdipeso, vince il cortometraggio “T-Gros”

Festival Filmdipeso, vince il cortometraggio “T-Gros”

Il cortometraggio “T-Gros”, produzione francese per la regia di Gautier Blazewick, vince il Premio Città di Latina allo Short Film Festival “Filmdipeso”. Una storia che racconta il pregiudizio del peso visto come oggetto di bullismo. Menzione speciale della Giuria ex equo a “Inhuman” e “When the fat girl gets skinny”. Menzione speciale studenti ‘Gian Maria Volontè’ a “Mancacioasa”.

Short Film FestivalFilmdipeso” 2020 è promosso dal Bariatric Center of Excellence della Sapienza Università di Roma Polo Pontino e dal Comune di Latina in collaborazione con Amici Obesi onlus, Villa Miralago – Centro di riferimento disturbi alimentari e SAFE – Safe Advocacy Food Europe, con il sostegno non condizionato di Johnson&Johnson Medical SpA e Novo Nordisk SpA.

Una iniziativa che intende sollecitare uno sguardo ampio sulle tematiche connesse al cibo e alla corretta nutrizione, i disturbi alimentari e l’obesità con tutte le implicazioni sociali, relazionali, psicologiche e di salute dell’adulto e dell’adolescente, e abbattere il pregiudizio denunciando lo “stigma” legato ai disturbi di peso.

 

Filmdipeso premiazione
Filmdipeso premiazione

Filmdipeso, no allo stigma legato ai disturbi di peso

La quarta edizione dello Short Film Festival “Filmdipeso” è stata segnata da una novità introdotta dagli studenti di medicina: il lancio di una Survey online rivolta agli studenti di tutti i corsi di laurea del Polo Pontino per sondare la percezione dei giovani riguardo ai disturbi del peso.

I risultati dell’indagine mostrano come quasi l’80% dei ragazzi e delle ragazze che hanno risposto alle domande del questionario abbia un’evidente consapevolezza del disagio psicologico che accompagna sempre l’obesità giovanile. L’obesità è considerata un disturbo dovuto più alla qualità del cibo (65%) che all’iperalimentazione.

Uno studente su due collega un disturbo alimentare all’aspetto fisico. Inoltre, il 90% degli studenti percepisce l’obesità come una condizione che può causare altre gravi patologie e che mette a serio rischio la qualità e la durata della vita.

“Se una lezione c’è stata in questa quarta edizione di “Filmdipeso”, è stata quella del vero cinema, che stavolta ha saputo toccare le corde delicatissime di una società sempre più multiculturale e complessa – dichiara Gianfranco Silecchia, Professore Ordinario di Chirurgia Generale Sapienza Università di Roma, Direttore UOC di Chirurgia Generale & Bariatric Center of Excellence IFSO-EU, Centro di Eccellenza SICOB, Polo integrato Sapienza, ASL Latina, ICOT Latina e Direttore Scientifico Short Film Festival “Filmdipeso”.- Siamo soddisfatti di essere riusciti a realizzare la manifestazione senza inconvenienti e nel rispetto delle norme anti-COVID-19. Quello che ci ha colpito è l’elevato pregio delle opere, significa che il Festival prende forza a livello nazionale e internazionale”.

Le opere premiate

Quattro le opere premiate, tra 16 cortometraggi in concorso.

T-Gros, Francia, 20’: il regista Gautier Blazewick si sofferma sulle problematiche di un adolescente con disturbi del peso, stigmatizzato dai compagni finisce per essere oggetto di bullismo. Corto francese di 20’ coprodotto da 13 Productions e Options Production in collaborazione con France 2 e Talents en Court du Jamel Comedy Club.

“Sono molto contento e onorato di aver ricevuto questo riconoscimento, il mio scopo era quello di indagare i temi della fatphobia e del fatshaming all’interno della scuola – ha dichiarato Gautier Blazewick. – L’adolescenza è caratterizzata da forti cambiamenti e domande, nascono i primi amori e si creano amicizie importanti. Sconfiggere i pregiudizi e le umiliazioni dei compagni significa crescere e imparare a superare le difficoltà”.

Inhuman, Francia, 4’50’’, per la regia di Léa Rouaud è ambientato nel 2175: Zélie vuole convincere l’amica Iris a cambiare dieta. L’opera sviluppa l’eterno dibattito tra vegetariani e carnivori.

When the fat girl gets skinny, USA, 3’59’’: la regista è Abby Thompson. Chi sviluppa un disturbo alimentare ed è già magro finisce in ospedale, se non lo è, il successo è dietro l’angolo. L’opera riflette sul senso di isolamento che un disturbo alimentare comporta.

Mancacioasa, USA 3’14’’: la regista Roxana Balaiu esplora il fenomeno del fatshaming. Il corto è centrato sulle riflessioni di chi per tutta la vita si è dovuto confrontare con un problema di obesità. Mancacioasa è un termine rumeno, che descrive in modo affettuoso i bambini mangioni.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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