G20 Agricoltura, Patuanelli: riuniti per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità

G20 Agricoltura, Patuanelli: riuniti per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità

Si è aperto oggi, a Palazzo Vecchio, il vertice del G20 Agricoltura, con l’intervento introduttivo del Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, del Ministro dell’Ambiente, Acqua e Agricoltura dell’Arabia SauditaEng. Abdultahaman A. AlFadlley e del Direttore Generale della FAOQu Dongyu.

Persone, Pianeta, Prosperità. Siamo riuniti nella splendida cornice di Palazzo Vecchio, a Firenze, per impegnarci concretamente a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale, economica e sociale”, ha commentato il ministro Patuanelli sulla sua pagina Facebook.

 

 

G20 Agricoltura, al centro la sicurezza alimentare

“L’Italia ha messo al centro dell’iniziativa i temi della sicurezza alimentare. […] Occorre accelerare e potenziare tutte le azioni di cooperazione per la trasformazione dei sistemi alimentari, per renderli più giusti e più sostenibili – ha dichiarato il ministro in una dichiarazione congiunta insieme al Direttore Generale della Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) QU Dongyu, a margine della Riunione Ministeriale dell’Agricoltura dei Paesi del G20. – […] L’Italia lavora per potenziare e allargare gli strumenti del multilateralismo sotto la guida delle Nazioni Unite”.

 

 

Il Ministro ha, quindi, ribadito la “necessità forte di una migliore e maggiore intensità nei rapporti di cooperazione tra Paesi”.

“Con questa convinzione – ha proseguito – abbiamo rafforzato il nostro partenariato d’azione, in particolare con la Fao […] Dalla sinergia tra Fao e Italia è nata e si sta sviluppando la Food Coalition, come strumento di partenariato tra Paesi soggetti non statali per affrontare insieme le sfide agricole e alimentari del post Covid”.

Cia: pronti a guidare la rivoluzione digitale dell’agroecologia

In occasione del G20 Agricoltura, Cia-Agricoltori Italiani ha richiamato l’attenzione sulle nuove tecnologie, presentando alcune start-up con soluzioni innovative: dalla robotica in stalla, all’informatizzazione della vendemmia (quella del 2021, la più hi-tech di sempre), fino alle app per monitorare con smartphone il lavoro nei campi.

 

 

“Dall’utilizzo di robot intelligenti nelle stalle, alla vendemmia digitale, fino alle app che permettono di monitorare il lavoro in nei campi, mettendo in connessione tutti i diversi aspetti di una moderna azienda agricola. La rivoluzione dell’agroecologia e dell’agricoltura digitale stanno per cambiare radicalmente il settore rurale, stimolate dalle nuove regole Ue dell’architettura verde e dalle opportunità del Credito di imposta 2020, con l’obiettivo di una sostenibilità ambientale che sia autentica, non solo di facciata”, ha dichiarato.

 “E poi c’è la lotta al climate change – ha ricordato il presidente Cia, Dino Scanavino – dove ricercatori e cantine collaborano per progettare soluzioni che mitigano gli effetti dell’innalzamento delle temperature, analizzando big data con tecniche di intelligenza artificiale e mappando i vigneti con droni e robot dotati di sensori di ultima generazione. Il digitale in agricoltura non è più una soluzione di nicchia ma una garanzia di sicurezza alimentare”.

G20 Agricoltura, Coldiretti: sprechi alimentari, un problema drammatico

In occasione del G20, la Coldiretti ha richiamato l’attenzione sulle problematiche relative agli sprechi alimentari, ricordando che ogni anno, nel mondo, viene sprecato quasi un miliardo di tonnellate di cibo, pari al 17% di tutto quello prodotto, con un impatto devastante sull’ambiente e sul clima, oltre che su un’economia già duramente colpita dall’emergenza Covid.

“A guidare la classifica degli sprechi sono le abitazioni private – ha spiegato Coldiretti – dove si butta mediamente circa l’11% del cibo acquistato, mentre mense e rivenditori ne gettano rispettivamente il 5% e il 2%. Si stima che le emissioni associate allo spreco alimentare rappresentino l’8-10% del totale dei gas serra”.

Per quanto riguarda l’Italia, Coldiretti ricorda che – secondo il rapporto ONU – nelle abitazioni si gettano mediamente circa 67 kg di cibo all’anno per abitante, per un totale di oltre 4 milioni di tonnellate. L’Italia si colloca, dunque, al dodicesimo posto della classifica dei Paesi del G20 che sprecano più cibo.

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