Non solo in politica ma anche nell’economia italiana, nonostante le resistenze, è in atto un’ incoraggiante svolta generazionale per combattere la crisi con le idee nuove nel Made in Italy che è in grado di offrire concrete opportunità di lavoro. Lo sostengono i giovani della Coldiretti che vogliono dimostrare con i fatti che la crisi si puo’ vincere e il lavoro si puo’ creare se si crede e si scommette sulla distintività nazionale.
Lo conferma il primo Dossier sulla “Svolta generazionale dell’economia italiana”, con i dati sulla nascita delle nuove imprese giovani, sulla loro capacità di creare reddito e nuova occupazione ma anche sulla resistenza a cedere il passo dell’attuale classe dirigente dell’economia nazionale che è la piu’ vecchia d’Europa, che sarà presentato domani, 11 dicembre,  ore 9,30 in Via XXIV Maggio 43 a Roma.
Per l’occasione sarà anche aperto il primo Salone “Il Made in Italy che batte la crisi” con la dimostrazione pratica delle idee vincenti dei giovani provenienti dalle diverse Regioni (dal “caviale” di lumaca agli ecofunghi dai fondi di caffè, dagli agrimobili al fico d’india al vino di giuggiole dell’Odissea fino alle piume di struzzo per il burlesque e molto altro) che concorrono alla finale degli “Oscar Green” sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica e il  patrocinio Ministero Politiche Agricole e di Expo 2015. Con i giovani ci saranno, tra gli altri,  Nunzia De Girolamo (Ministro Politiche Agricole) Guido Barilla(Presidente Barilla), Luca Palamara (Sostituto Procuratore di Roma), Vittorio Sangiorgio (delegato Coldiretti Giovani Impresa) e Roberto Moncalvo (Presidente Coldiretti) che discuteranno su “Quale Italia domani?”. Centinaia di giovani agricoltori e allevatori arrivano dunque a Roma per mostrare dal vivo le esperienze più creative ed incontrare rappresentanti delle Istituzioni e del mondo economico, a difesa del Made in Italy, nell’ambito della mobilitazione “Natale di battaglia: scegli l’Italia”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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