Il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Nunzia De Girolamo ha incontrato ieri Assolatte e Federalimentare: sul tavolo della discussione, il riconoscimento dell’importanza del settore lattiero-caseario, l’internazionalizzazione dell’agroalimentare italiano, la promozione del Made in Italy.
Questo incontro è stato particolarmente importante perché Assolatte costituisce una rappresentanza di uno dei settori che più hanno puntato sulla qualità in questi anni, incidendo in modo positivo sulla bilancia commerciale dell’agroalimentare italiano”.Così il Ministro delle politiche agricole Nunzia De Girolamo, ha commentato l’incontro di ieri pomeriggio al Mipaaf con il Presidente di Assolatte, Giuseppe Ambrosi, e con il Consigliere delegato, Adriano Hribal. Durante il colloquio, nel corso del quale c’è stata una piena condivisione del riconoscimento dell’importanza del lattiero-caseario all’interno del sistema agroalimentare italiano, sono stati affrontati i temi e le criticità principali del comparto, analizzando le evoluzioni che hanno caratterizzato il settore negli ultimi anni sia a livello nazionale che europeo.
Sempre ieri l’incontro con il Presidente di Federalimentare, Filippo Ferrua Magliani, il Consigliere Luigi Scordamaglia e il Direttore generale Daniele Rossi, incontro che “è stato particolarmente utile per chiarire alcuni punti fondamentali che mi saranno utili per mettere a punto una strategia complessiva per tutto il settore agroalimentare italiano”, ha detto il ministro De Girolamo.
Durante il colloquio, il Ministro ha affrontato con la delegazione il tema dell’internazionalizzazione dell’agroalimentare italiano, per cui è fondamentale trovare soluzioni mirate che sappiano valorizzare le risorse e le strutture esistenti, quello della promozione del Made in Italy all’estero e lo stato delle trattative per la riforma della Politica agricola comune. “Abbiamo concordato sull’esigenza di evitare – ha dichiarato il Ministro – ogni aumento dell’Iva, delle accise e di altre misure fiscali che potrebbero deprimere ulteriormente i consumi”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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