Obesità

Sempre più adolescenti e giovani in sovrappeso

Tra i vari effetti del lockdown, vi è anche il peggioramento dello stato di salute dei bambini/adolescenti, connesso all’aumento del rischio di obesità.

La chiusura forzata in casa, a discapito dell’attività fisica e del movimento all’aperto, ha costretto molti bambini e adolescenti a passare più tempo davanti a tablet, videogiochi, pc e televisione, incrementando anche spuntini e numero di pasti durante l’arco della giornata.

Il progetto “Consumer Angels” del Movimento Difesa del Cittadino, in collaborazione con UNC e UDICON, si pone  l’obiettivo di sensibilizzare i consumatori, soprattutto giovani e adolescenti, su delicati argomenti connessi anche all’alimentazione.

 

bambino che beve soft drinks
Troppo zucchero nell’alimentazione dei bambini

Obesità, cause e conseguenze

Cerchiamo di comprendere cosa sia e cosa debba intendersi per obesità giovanile e quali siano i rischi derivanti da tale condizione.

L’obesità è generalmente causata da stili di vita scorretti, come alimentazione ipercalorica e ridotta attività fisica e, quando si manifesta in età infantile, quasi sicuramente permarrà in età adulta, portando all’insorgenza di problemi di salute fisica quali il diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, problemi muscoloscheletrici, dolori articolari e muscolari, ridotta mobilità e problemi di postura, apnea ostruttiva del sonno, asma e pubertà anticipata.

Sovrappeso e obesità rappresentano il quinto più importante fattore di rischio per mortalità globale e sempre di più, purtroppo, coinvolgono giovani e giovanissimi: già nel 2011 si stimavano essere in sovrappeso oltre 40 milioni di bambini, al di sotto dei 5 anni.

Un problema sicuramente connesso al tema dell’obesità, da non sminuire e ridimensionare nella sua gravità, è senza dubbio quello delle conseguenze sociali che tale condizione genera sullo stato di salute psicofisica del giovane o del bambino che ne soffre.

L’obesità è sì, prima di tutto, un problema medico, ma le ripercussioni di natura psicologica e sociale connesse a tale problematica risultano spesso più gravi e stigmatizzanti, se non addirittura invalidanti, rispetto all’aspetto puramente clinico.

Come più volte ribadito dal Presidente onorario di MDC, Antonio Longo “Noi di MDC ci stiamo impegnando attivamente e sotto più fronti per aiutare questi adolescenti ad acquisire un bagaglio informativo e conoscitivo necessario per affrontare determinate problematiche e superarle, in maniera consapevole e strutturata”.

Prevenzione e cura

Gli strumenti per prevenire il rischio che bambini e adolescenti possano sviluppare condizioni di sovrappeso e obesità, sono quelli dettati innanzitutto dal buonsenso e dalla misura. Trattandosi infatti di fenomeni che nascono e si sviluppano, in primis, nel contesto familiare, è importante responsabilizzare i genitori e i familiari sul fatto che se non si interviene in modo adeguato sin dagli esordi, ovvero da quando si manifesta il primo stato di sovrappeso, la situazione potrebbe non risolversi in maniera autonoma, ma anzi peggiorare.

Di altrettanta importanza è senza ombra di dubbio anche il contesto scolastico, sia per quanto attiene il servizio di mensa, attraverso l’introduzione di diete equilibrate e bilanciate, che dal punto di vista didattico, con l’incremento di attività, l’inserimento di lezioni dedicate all’educazione alimentare e la possibilità di richiedere un supporto e un’assistenza psicologica qualora dietro al disturbo alimentare, si nascondano problematiche di altra natura.

Infine, di grande aiuto, sono sicuramente le campagne informative, attraverso i canali social, in cui veicolare più facilmente al giovane pubblico di adolescenti e ragazzi, il messaggio che la salute – in ogni sua espressione – è una cosa seria: messaggio che MDC, con grande impegno e attenzione, non si stanca mai di diffondere.

 

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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