“Accogliamo con sollievo l’annuncio del voto contrario del nostro Paese: un voto che, peraltro, si allinea finalmente alla posizione dell’opinione pubblica italiana, che è critica nei confronti dell’utilizzo degli OGM”: così Federconsumatori e Adusbef si esprimono in merito all’annuncio per cui l’Italia esprimerà oggi un voto contrario agli Ogm in Europa. Gli Stati europei sono infatti chiamati a votare, in sede di Comitato d’Appello, sulle autorizzazioni agli Ogm. Nel dettaglio, sull’autorizzazione a livello europeo della coltivazione di due nuove varietà di mais Ogm – il BT11 della Syngenta e il 1507 della DuPont Pioneer – e sul rinnovo dell’autorizzazione dell’unico Ogm al momento ammesso per la coltivazione nell’Unione europea, il mais MON810 della Monsanto.

ogmL’Italia ha annunciato il suo no nei giorni scorsi, dopo che in un incontro precedente e risalente a gennaio i rappresentanti degli Stati membri avevano mancato il raggiungimento di una maggioranza assoluta. In quell’occasione alcuni Paesi europei che hanno vietato la coltivazione di Ogm sui loro territori – Italia, Lituania e Paesi Bassi – hanno votato a favore dell’autorizzazione a livello europeo. Nei giorni scorsi si è raggiunto un accordo perché l’Italia esprima una posizione di contrarietà a livello europeo sulle nuove autorizzazioni.

“Esprimere una netta contrarietà alle autorizzazioni è fondamentale non solo per salvaguardare l’ambiente in cui viviamo, il Made in Italy e soprattutto la salute dei consumatori”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, nell’attesa dell’esito dell’incontro. Le due associazioni sperano che sia l’intera Unione europea a respingere le autorizzazioni agli Ogm. Nel frattempo ricordano che in Italia si conta il maggior numero di denominazioni DOP/IGP in Europa e il numero delle imprese che coltivano biologico e dei mercati a chilometro zero è in continuo aumento. “Non dimentichiamo poi il fondamentale principio di precauzione, che deve guidare tutte le decisioni dell’UE in materia di autorizzazione alla  commercializzazione di qualsiasi prodotto o sostanza – affermano Federconsumatori e Adusbef –  Gli OGM sono creature relativamente recenti e non è pertanto ancora possibile stabilire con sicurezza che non provochino danni alla salute nel lungo periodo. Ciò che invece sappiamo con certezza, invece, è la fragilità del concetto di coesistenza teorizzato dai sostenitori degli OGM: l’esperienza ha già dimostrato che tale coesistenza è pressoché impossibile da realizzare”.

“Auspichiamo quindi – concludono le due associazioni – che la posizione dell’Italia e la nostra battaglia contro gli Organismi Geneticamente Modificati vengano condivise anche dagli altri governi europei, portando al respingimento di tutte le autorizzazioni, per un’agricoltura libera da OGM.”.

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