Quanti zuccheri consumano i bambini? Arriva lo Zuccherometro

Quanti zuccheri consumano i bambini? Arriva lo Zuccherometro

Durante le feste natalizie aumenta il consumo di dolci e, quindi, di zuccheri, già molto presenti nelle diete di bambini e adolescenti. Per aiutare genitori e pediatri a calcolare lo zucchero che si consuma ogni giorno, rispetto a quello che si dovrebbe consumare, è stato realizzato lo Zuccherometro. Un tool che propone anche alternative più sane per un’alimentazione equilibrata, al fine di combattere il consumo eccessivo di zucchero e prevenire malattie gravi come l’obesità e il diabete.

Secondo i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento per la Popolazione Italiana), stilati dalla SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana), bisognerebbe limitare il consumo di zuccheri, presenti negli alimenti e aggiunti, a quantità inferiori al 15% dell’energia introdotta giornalmente.

Quindi un bambino di 8 anni dovrebbe mediamente consumare non più di 7-8 cucchiaini di zucchero in un giorno, compreso quello naturalmente contenuto nell’alimento. Mentre un apporto elevato di zuccheri, cioè maggiore del 25% dell’energia giornaliera totale, viene considerato potenzialmente legato a eventi dannosi per la salute.

 

Lo Zuccherometro
Lo Zuccherometro

Come funziona lo Zuccherometro?

Lo Zuccherometro, fruibile da smartphone, tablet o PC, è stato realizzato dai nutrizionisti e pediatri impegnati nel servizio di Educazione Nutrizionale Grana Padano. Uno strumento pensato per essere utilizzato dal medico e dal dietista nell’ambito dell’anamnesi alimentare, in aula come strumento didattico e in famiglia per aiutare i genitori ad orientarsi con maggiore consapevolezza nella scelta degli alimenti per i propri figli.

Con un semplice click sugli alimenti che si consumano quotidianamente, e dopo aver indicato la quantità, il tool somma gli zuccheri semplici consumati in una giornata da bambini e adolescenti, da 2 a 17 anni. In questo modo misura sia lo zucchero naturalmente presente nell’alimento, sia quello aggiunto durante le lavorazioni dei prodotti da forno, dei gelati o delle creme, come saccarosio e fruttosio.

Dopo aver esposto la somma dei cucchiaini di zucchero consumati in una giornata, il programma la confronta con la quantità di zucchero che invece si dovrebbe assumere secondo i LARN.

Bene la frutta fresca, ma attenzione a saccarosio e fruttosio

“Oltre all’eccessivo consumo di zucchero, in questi ultimi anni è aumentata l’assunzione di fruttosio aggiunto a bevande e cibi – ha sottolineato il Prof. Claudio Maffeis, ordinario di Pediatria dell’Università di Verona – Questo contribuisce alla comparsa di fegato grasso e all’aumento dei livelli circolanti di lipidi ed è stato indicato come uno dei fattori che promuovono l’eccesso di peso e la sindrome metabolica. Quindi bene la frutta fresca, ma attenzione al saccarosio (zucchero comunemente inteso nonché disaccaride, cioè glucosio + fruttosio) che viene solitamente aggiunto a bevande e cibi, e al fruttosio utilizzato per dolcificare alcune bevande e ai succhi di frutta o cibi confezionati”.

Secondo la SINU e i pediatri della SIEDP (Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica), è importante, dunque, limitare il consumo di bevande e alimenti formulati con fruttosio e sciroppi di mais ad alto contenuto di fruttosio, oltre che ridurre l’uso del fruttosio come dolcificante.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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