Limitare l’uso preventivo degli antibiotici negli allevamenti. Il Parlamento europeo batte un colpo con la decisione di agire per contrastare il fenomeno della resistenza agli antibiotici a partire dalla limitazione dell’uso profilattico nelle aziende. Quanto approvato ieri dalla plenaria dell’Europarlamento piace alla Coop, che ha adottato da oltre un anno politiche di limitazione dell’uso degli antibiotici.

“Si tratta di un atto importante – dicono dalla Coop – perfettamente in linea con la campagna Coop “Alleviamo la salute” lanciata un anno e mezzo fa e ancora in corso tale da aver coinvolto oltre 1700 allevamenti italiani in una vera e propria rivoluzione gestionale volta a contrastare l’antibiotico resistenza affrontando a monte anche il tema del benessere animale. Più di 1000 i prodotti a scaffale nei punti vendita Coop ottenuti senza uso di antibiotici o con ridotto utilizzo (fra uova, carne a libero servizio e carne nei reparti, salumi…)”.

Nel 2017, prosegue la sigla, Coop ha anche chiesto e ottenuto di installare telecamere negli allevamenti e nei macelli, per essere certi che agli animali siano assicurate le migliori condizioni possibili. Seguendo in ciò una prassi che altrove come in Francia è assai comune.  “I consumatori stanno sempre più chiedendo di essere rassicurati che gli animali siano allevati rispettando i requisiti di benessere animale – commenta Renata Pascarelli, Direttore Qualità Coop Italia- In questo senso ci conforta pensare che la sensibilità sul tema stia crescendo ovunque. Siamo convinti che il nostro impegno avviato oramai da tempo abbia contribuito ad alzare l’attenzione sul tema e che è possibile produrre in modo diverso”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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