Dopo il via libera di Bruxelles, il decreto interministeriale concernente l’indicazione in etichetta dell’origine della materia prima per il latte e i produttori lattiero-caseari è stato approvato in Conferenza Stato-Regioni giovedì 20 ottobre.

La nuova normativa, che sarà in vigore dal 1 gennaio 2017, consentirà di indicare con chiarezza al consumatore la provenienza delle materie prime di molti prodotti come latte, burro, yogurt, mozzarella, formaggi e latticini.

“Con il via libera in Conferenza Stato-Regioni al decreto che impone l’indicazione di origine per il latte e per i prodotti lattiero caseari”, spiega Leonardo Di Gioia, assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia e coordinatore della Commissione Agricoltura della Conferenza delle Regioni, “è arrivato il tanto atteso provvedimento che consente di tutelare consumatori e imprese, secondo trasparenza e contro l’omologazione dei prodotti”.

“Dopo il via libera di Bruxelles”, conclude Di Gioia, “abbiamo ritenuto questa mattina di dare immediata attuazione alle misure di tutela e di garanzia di qualità dei prodotti della filiera lattiero casearia e del ‘Made in Italy’. I presidenti delle Regioni e delle Province autonome hanno difatti licenziato, dando una corsia preferenziale, il tanto atteso provvedimento. Un intervento legislativo in cui, come Regioni, abbiamo da sempre creduto, ritenendolo giusto e imprescindibile per contrastare il fenomeno del falso Made in Italy”.


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