Frodi e falsi scippano al mercato agroalimentare italiano 60 miliardi di euro l’anno. E’ quanto commenta la Cia-Confederazione italiana agricoltori valutando positivamente lo stop da parte dell’Interpol alla commercializzazione nel Regno Unito del wine kit. L’associazione ricorda come a finire nel mirino dell’agropirateria sono molto spesso i prodotti più pregiati, contrassegnati dai marchi Dop e Igp: proprio quelli che dovrebbero offrire un’assoluta garanzia di sicurezza alimentare, che è il criterio al primo posto nelle scelte per otto consumatori su dieci. “È necessario -afferma la Cia- usare “tolleranza zero” nei confronti degli autori delle truffe e degli “inganni a tavola”, che minano la credibilità di uno dei più importanti driver di crescita nazionali, con una quota pari al 20 per cento dell’export agroalimentare e un fatturato oltreconfine di 4,7 miliardi di euro. L’Italia conta 521 vini a denominazione d’origine: una realtà costituita da 330 Doc, 118 Igt e 73 Docg.Il ripetersi dei sequestri -conclude la Cia- testimonia il crescente impegno da parte delle autorità competenti nei confronti del controllo della qualità, anche grazie all’efficace collaborazione tra i vari enti di tutela che operano sul territorio italiano ed europeo. Ora però è fondamentale che la lotta alle frodi alimentari e sul vino in particolare si estenda al di là dei confini europei, dove si riscontra più della metà dei casi di commercializzazione di wine-kit”.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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