Quasi 30mila italiani hanno espresso il loro dissenso alle semine OGM. E’ un successo, infatti, la petizione lanciata dalla  Task Force per un’Italia Libera da Ogm sul sito www.stopogm.org per bloccare le semine OGM in Friuli, che potrebbero estendersi ad altre regioni d’Italia. Giorni fa, infatti, seimila metri quadrati di mais Ogm sono stati seminati a Vivaro in Friuli nel silenzio delle Istituzioni nonostante nel marzo del 2012 la Corte di Cassazione abbia ravvisato nella condotta di chi semina mais Ogm l’integrazione di un reato. Anzi – sottolinea Greenpeace –  i veri complici sono, invece, i tre ministri (Ambiente, Agricoltura e
soprattutto Sanità) che continuano a rimpallarsi le responsabilità senza agire.
Sia il ministro dell’Ambiente, Andrea  Orlando, che il ministro delle Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo, hanno promesso di intervenire rispettivamente con il Comando Carabinieri per Ambiente e Territorio e il Corpo Forestale dello Stato per bloccare il rischio di contaminazione. Al momento, solo promesse. “Sono d’altro canto inaccettabili le affermazioni del ministro Beatrice Lorenzin, che afferma di aspettare le decisioni del ministro De Girolamo. Sul tavolo della Lorenzin c’è, infatti, da settimane una bozza di decreto che non attende altro che la sua, e soltanto la sua, firma” commenta Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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