Continua il dibattito sulla coltivazione Ogm in Friuli Venezia Giulia e sul documento regionale sulla coesistenza fra ogm e colture convenzionali proposto dalla Regione, che ha aperto su questo una consultazione fra le parti. La Task Force per un’Italia Libera da Ogm ha inviato una lettera al segretario del Partito democratico Matteo Renzi chiedendo al Pd di esprimere chiaramente la sua posizione sugli Ogm. La richiesta della Task Force, a cui aderiscono tra gli altri Slow Food Italia e Legambiente, è chiara: “pensiamo sia giunto il momento che il primo partito italiano si pronunci in maniera inequivoca sulle proprie visioni in materia di agroalimentare”.
“Dopo le semine illegali e l’altrettanto illegale raccolto delle piante geneticamente modificate avvenuto in Friuli Venezia Giulia nel mese di ottobre, la stessa Regione propone ora una bozza di documento sulla regolamentazione della coesistenza tra agricoltura biologica, convenzionale e geneticamente modificata che, di fatto, apre le porte alla contaminazione e quindi alla diffusione incontrollata degli Ogm in agricoltura, mettendo a rischio tutto il comparto agricolo italiano, finora votato alla qualità, alla tipicità e al biologico”, scrivono le due associazioni, che insieme alla Task Force chiedono di fare chiarezza in Parlamento prima della prossima stagione della semina. “Dichiarare la propria posizione sugli Ogm significa chiarire cosa si intende per sviluppo, benessere, democrazia, salute, ambiente, cultura, ricerca, economia”, si legge nella lettera, che chiede provvedimenti immediati a partire dall’attuazione del decreto interministeriale che vieta sul suolo nazionale il mais MON 810.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

1 thought on “Task Force No Ogm scrive a Renzi: “Il Pd chiarisca sua posizione”

  1. Speriamo che Renzi ed il PD ragionino su questo e simili argomenti con il metodo scientifico , quello vero, lontano da posizioni ideologiche precostituite !!

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