Inizia domani la tre giorni di Legambiente, in collaborazione con Cial, Mareblu, Virosac e la Campagna di promozione del sughero, dedicata a liberare le spiagge e i fondali dai rifiuti. “Il mare e le spiagge non sono terra di nessuno, ci appartengono – dice Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente – Rappresentano un patrimonio nazionale di inestimabile valore che il resto del mondo ci invidia. Facciamo la nostra parte per proteggere questa immensa ricchezza dalle insidie dell’inquinamento e dell’illegalità”.
L’iniziativa sarà l’occasione per denunciare gli abusi consumati ai danni del mare, rivendicare il diritto di libero accesso alle spiagge per tutti, promuovere il turismo sostenibile e stili di vita compatibili con la salute dell’ambiente. Ma c’è anche una novità. I volontari di Legambiente, quest’anno, saranno protagonisti di un’indagine sulla tipologia e quantità dei rifiuti rinvenuti, con l’applicazione del protocollo sulla beach litter messo a punto dal ministero dell’Ambiente e dall’Ispra, in modo da poter stimare i principali rifiuti spiaggiati sulle nostre coste e passare a progetti concreti per una loro progressiva riduzione. Una proposta che Legambiente ha rivolto al dicastero in considerazione della scarsa partecipazione dimostrata finora da parte di enti e amministrazioni all’applicazione della direttiva europea sulla Marine strategy, che chiede ai paesi membri uno sforzo per stimare le diverse problematiche a cui sono soggetti il mare e le coste, rifiuti compresi.
Tutti gli appuntamenti su www.legambiente.it


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