“Condivisibile la scelta di affidare al Ministero dell’Ambiente la competenza sulla bonifica della Terra dei fuochi. Preoccupati per la chiusura delle strutture di missione contro il dissesto idrogeologico, su infrastrutture idriche ed edilizia scolastica. Ora si garantiscano risorse e competenze all’Ambiente per affrontare le priorità del Paese”. Così Legambiente commenta l’approvazione del decreto legge 86/2018 sul riordino dei ministeri.

Il decreto, se da una parte contiene elementi positivi sul risanamento della Terra dei fuochi – dice l’associazione – dall’altra “lascia perplessi su alcune questioni importanti. Non convince, infatti, la chiusura delle strutture di missione contro il dissesto idrogeologico e sulle infrastrutture idriche con il passaggio di compiti tecnici affidati al Ministero dell’Ambiente, la soppressione della struttura di missione per l’edilizia scolastica e del progetto Casa Italia con un passaggio generico delle funzioni di quest’ultimo alla Presidenza del Consiglio. Preoccupa – prosegue Legambiente –  l’incertezza operativa nel periodo di transizione: non possiamo infatti permetterci il lusso di rallentare il lavoro di contrasto e di prevenzione dei diversi rischi ambientali e naturali anche solo per alcuni mesi”.

Nel decreto legge c’è il trasferimento al Ministero delle politiche agricole delle funzioni esercitate dal Ministero dei beni culturali in materia di turismo. C’è il riordino delle competenze del ministero dell’Ambiente, al quale sono trasferite le funzioni esercitate dalla Presidenza  del Consiglio dei ministri in materia di coordinamento e monitoraggio degli interventi di emergenza ambientale. Il Ministero dell’ambiente, si legge nel decreto, esercita inoltre le funzioni già attribuite alla Presidenza del Consiglio dei  ministri in materia di contrasto al dissesto idrogeologico e di difesa emessa  in  sicurezza  del  suolo,  ferme restando quelle  di coordinamento interministeriale proprie della Presidenza del Consiglio dei ministri”.

Per Legambiente è ora fondamentale capire come le priorità ambientali del paese saranno affrontate col ritorno delle competenze ai ministeri e come saranno garantiti investimenti e interlocuzione con gli enti locali. Ed è necessario prevedere un rafforzamento del Ministero dell’Ambiente in termini di risorse economiche e competenze.

Ben venga la scelta di affidare al Ministero dell’Ambiente la competenza sulla bonifica della Terra dei fuochi, ancora oggi al palo, problema annoso che il Ministro Sergio Costa conosce molto bene grazie alla sua precedente importante esperienza nella repressione dell’illegalità ambientale in Campania – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – Siamo invece preoccupati per la scelta del Governo di chiudere le strutture di missione con un passaggio di consegne su questioni tecniche importanti, che prima ad esempio svolgeva la struttura contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche, e che ora il Dicastero dell’Ambiente dovrà seguire e affrontare nonostante le insufficienti risorse a disposizione”. Per Legambiente, dunque, “per far fronte ai nuovi compiti è fondamentale che vengano garantite all’Ambiente risorse economiche, umane e competenze tecniche qualificate, in modo trasparente con un concorso pubblico, per affrontare alcune tra le priorità del Paese, come il rischio idrogeologico e il superamento delle croniche emergenze legate al ciclo delle acque, facendo al tempo stesso tesoro dell’esperienza accumulata in questi quattro anni con le strutture di missione”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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