Calamità naturali, Konsumer sostiene l’assicurazione obbligatoria degli edifici privati

Calamità naturali, Konsumer sostiene l’assicurazione obbligatoria degli edifici privati

Calamità naturali, Konsumer sostiene l’assicurazione obbligatoria degli edifici privati

A seguito del recente caso tedesco, Konsumer spiega l’importanza della proposta di legge Rostan per l'”Istituzione di un programma nazionale per l’assicurazione obbligatoria degli edifici privati contro i danni derivanti da calamità naturali”

Il 28 giugno 2019, per iniziativa della Deputata Rostan, veniva presentata alla Camera dei Deputati la proposta di legge n. 1943: “Istituzione di un programma nazionale per l’assicurazione obbligatoria degli edifici privati contro i danni derivanti da calamità naturali”. E, alla luce di quanto accaduto in Germania, Konsumer ne spiega l’importanza.

“Il recente caso tedesco – spiega l’associazione – ci dimostra che possiamo essere tutti soggetti a gravi disastri ambientali, caso in cui lo Stato si troverebbe a dover fronteggiare un’emergenza economica enorme per risarcire le proprietà dei privati. Allora cosa aspettano i politici italiani, a trovare un modo per prevenire tutto questo?”.

Calamità naturali, cosa prevede la Proposta di Legge?

Come spiegato da Konsumer, la proposta di legge intende istituire un programma nazionale per l’assicurazione obbligatoria degli edifici privati contro i danni derivanti da calamità naturali, stabilendo una ripartizione dei ruoli che prevede tre livelli d’intervento:

  1. il primo assicurativo privato, tramite le singole imprese di assicurazione o i consorzi obbligatori cui aderiranno le imprese di assicurazione operanti in Italia e autorizzate per le assicurazioni contro incendio ed esplosione dei corpi di fabbricati, che non intendano prestare la singola garanzia in via diretta;
  2. il secondo riassicurativo – attivato in caso di insufficienza del primo livello –, che potrà essere delegato al consorzio assicurativo per il trasferimento di una parte del rischio assunto dal consorzio stesso o da imprese di riassicurazione operanti nel territorio nazionale, censite e autorizzate dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS), e comunque a valore a nuovo;
  3. il terzo statale – attivato in caso di insufficienza del secondo livello –, che prevede lo Stato come assicuratore di ultima istanza e anche l’intervento di un fondo di garanzia appositamente istituito con un limite di esposizione massima, a cui concorrerebbero soggetti privati e pubblici, aggiornabile nel tempo.

 

Calamità naturali
Calamità naturali

 

La diffusione delle polizze in Italia

Secondo una recente indagine ANIA (2019-2020), considerando le polizze attive con l’estensione alle catastrofi naturali, si stima che il numero di unità abitative assicurate contro i rischi catastrofali al 31 marzo 2020 sia pari a 1,4 milioni.

Rapportando questo numero al totale delle abitazioni censite da ISTAT (31,2 milioni) risulterebbe una penetrazione assicurativa tuttavia ancora molto contenuta e pari al 4,5%, in crescita rispetto al 3,2% del 2019 e al 2,5% del 2018. Confrontando, infine, tale valore con quello del 2009 (quando si stimava che le unità abitative assicurate contro le calamità naturali fossero appena 35 mila) si osserva un incremento di circa 40 volte delle coperture, indice di una progressiva sensibilizzazione della popolazione a coprirsi contro questi rischi.

Dal 2009 ad oggi, infatti, si sono verificate oltre 40 alluvioni e diversi eventi sismici importanti (nel 2009 all’Aquila, nel 2012 in Emilia, tra agosto 2016 e gennaio 2017 nel Centro Italia, a novembre del 2019 a Venezia) che – ha osservato ANIA – hanno, evidentemente, contribuito ad accrescere la consapevolezza.

Per quanto riguarda la distribuzione nel territorio, solo nelle città di Milano, Monza-Brianza, Varese, Trento e Mantova si supera il 9%; in generale in tutto il Nord mediamente tale percentuale supera il 5%. In Emilia-Romagna sono Bologna, Ferrara e Modena a presentare l’incidenza più elevata (oltre il 7%), mentre a Reggio Emilia è pari a poco meno del 7,0%. Nel Centro mediamente si assicurano contro le calamità naturali circa il 4,4% delle abitazioni, e le città che presentano la maggiore incidenza sono Firenze (8,7%), Siena (8,5%) e Prato (8,0%), mentre nel Sud l’incidenza delle abitazioni assicurate è pari mediamente all’1,4%.

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