Monterosa Carovana dei Ghiacciai (Fonte: Legambiente)

Si chiuderà il 4 settembre la prima edizione della Carovana dei Ghiacciai, realizzata da Legambiente con il supporto del Comitato Glaciologico Italiano (CGI) e con partner principale Sammontana e partner sostenitore FroSTA. La campagna sta monitorando dal 17 agosto lo stato di salute dei ghiacciai alpini, per sensibilizzare le persone sugli effetti che i cambiamenti climatici stanno avendo sull’ambiente glaciale alpino.

Carovana dei Ghiacciai, le tappe

Sei le tappe al centro di questa campagna, pensata nell’ambito di ChangeClimateChange, che ha come protagonisti dieci ghiacciai: quello del Miage in Valle d’Aosta (17-18 agosto), quattro ghiacciai del Monte Rosa in Piemonte (dal 19 al 22 agosto), i ghiacciai Forni e Sforzellina in Lombardia (dal 23 al 26 agosto), il ghiacciaio della Marmolada in Veneto- Trentino Alto Adige (da 27 al 29 agosto), quello di Fradusta in Trentino Alto Adige (dal 30 agosto al 1 settembre), e il ghiacciaio del Montasio occidentale in Friuli Venezia Giulia (dal 2 al 4 settembre).

 

SFORZELLINA Carovana dei Ghiacciai (Fonte: Legambiente)
SFORZELLINA Carovana dei Ghiacciai (Fonte: Legambiente)

Nel corso di ogni tappa Legambiente, insieme al Comitato Glaciologico Italiano, realizza dei monitoraggi scientifici ad alta quota per osservare le variazioni storiche dei ghiacciai e per monitorare le trasformazioni glaciali, seguendo il modello delle Campagne glaciologiche che il CGI realizza annualmente dal 1895. Inoltre di tappa in tappa vengono organizzati incontri, mostre, escursioni per conoscere il territorio montano e sarà previsto uno speciale momento di raduno “saluto al ghiacciaio”.

“I ghiacciai – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente –  sono degli indicatori sensibilissimi del cambiamento climatico in atto e sono il primo campanello di allarme dell’emergenza climatica. Con la campagna Carovana dei ghiacciai e con i dati che raccoglieremo nel corso dei monitoraggi, avvalendoci della preziosa collaborazione del Comitato Glaciologico Italiano, accenderemo i riflettori sugli effetti che l’emergenza climatica sta già avendo anche sul nostro Paese e ribadiremo l’urgenza di mettere in campo misure e politiche ambiziose sul clima per arrivare a missioni nette pari a zero al 2040, in coerenza con l’Accordo di Parigi.”

Lo stato di salute dei ghiacciai

Secondo quanto riportato da Legambiente, la campagna glaciologica 2019, coordinata dal Comitato Glaciologico Italiano, ha dimostrato nel settore alpino occidentale (Piemontese-Valdostano) che l’arretramento delle fronti glaciali è generalizzato, con un valore medio di 10 metri rispetto all’anno precedente.

L’associazione ambientalista sottolinea due dati: il primo è il regresso di ben 335 m in un anno della fronte del Ghiacciaio del Gran Paradiso. Qui il ghiaccio si è assottigliato al punto di far emergere il substrato, isolando a monte la fronte attiva; il secondo dato è l’instabilità della fronte sospesa del ghiacciaio di Planpinceaux, “che reagisce rapidamente alle variazioni termiche, accelerando, fratturandosi e convogliando acque di fusione alla propria base, facendo così temere crolli sul fondovalle”, spiega Legambiente.

Anche nel settore centrale il monitoraggio glaciale nel 2019 ha segnalato l’incessante contrazione delle fronti glaciali, seppure con valori inferiori rispetto agli anni precedenti, in cui però si registrarono sostanziali cambiamenti nell’aspetto dei ghiacciai come la frammentazione in 3 distinti apparati del Ghiacciaio dei Forni.

Mentre nel settore orientale – prosegue Legambiente – molti ghiacciai sono vicini alle condizioni limite per la loro sopravvivenza: l’esiguo spessore e l’appiattimento della fronte sono indizi dell’approssimarsi della loro frammentazione, come nel caso del ghiacciaio di Fradusta, ricco di placche di ghiaccio morto.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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