Il numero delle auto a benzina e gasolio circolanti sulle strade europee dovrà ridursi dell’80% entro il 2035 e che – a meno di politiche attive e drastiche, che anticipino ulteriormente la scomparsa dei veicoli “fossili” – le auto con motori a combustione interna rimarranno tra le flotte europee fino ai primi anni.

Ne consegue che se l’Europa intende onorare gli impegni presi con gli accordi di Parigi per limitare l’innalzamento delle temperature medie entro il grado e mezzo, la vendita di auto a benzina, a gasolio e delle ibride convenzionali dovrà finire entro il 2028. È quanto emerge da uno studio commissionato da Greenpeace all’istituto di ricerca tedesco DLR (20180907_GP_EUCarFleet_1.5).

Il phase out dei motori ‘fossili’, alimentati con i derivati del petrolio, non solo avrà effetti positivi per il clima ma aiuterà significativamente a ridurre la crisi sanitaria che viene dall’inquinamento atmosferico, migliorando la nostra qualità della vita”, ha dichiarato Andrea Boraschi, responsabile della campagna Trasporti di Greenpeace Italia.

Il confronto tra il Parlamento Europeo e i Paesi membri dell’Unione riguardo ai tetti di emissione di gas serra per automobili e veicoli commerciali leggeri mostra, però, quanto i politici europei siano lontani dal senso profondo di questa sfida.

“Molte case automobilistiche sono ancor oggi disperatamente aggrappate al motore a combustione interna. Tuttavia, se queste imprese vogliono conservare le loro quote di mercato, dovranno spostarsi velocemente verso nuovi modelli di business, investendo sull’auto elettrica e verso servizi di mobilità condivisa. Questo richiederà nuove norme e nuovi investimenti per sviluppare veicoli elettrici economici, più piccoli e con consumi di energia ridotti”, ha aggiunto Boraschi.

Greenpeace chiede ai governi europei di garantire che la vendita di auto “a petrolio”, incluse le ibride convenzionali, abbia termine entro il 2028. Ogni Stato dovrà fissare un’opportuna data di phase out e adottare e implementare una cornice normativa vincolante per decarbonizzare velocemente e radicalmente il settore trasporti.

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Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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