Costa Concordia, corso di formazione per fronteggiare possibile emergenza ambientale
Legambiente, Dipartimento della Protezione Civile, Ispra, Regione Toscana e Provincia di Grosseto, hanno organizzato per oggi e domani a Grosseto, nella sala Consiliare della Protezione Civile, un corso intensivo di formazione per affrontare una possibile emergenza ambientale che potrebbe verificarsi qualora fuoriuscissero le 2380 tonnellate di combustile oggi rinchiuse all’interno delle 12 cisterne della Concordia.L’obiettivo è quello di formare i 120 partecipanti, volontari delle associazioni di protezione civile toscane, sulle attività d’emergenza da adottare per la bonifica delle coste.
“Investire sul volontariato, significa investire sul nostro Paese e sulla sua sicurezza. Ed è proprio nelle situazioni d’emergenza che si comprende come il mondo del volontariato sia una componente fondamentale della Protezione Civile ed un aiuto prezioso di supporto alle istituzioni – spiega Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente – La nostra associazione promuove attività di formazione, sensibilizzazione e informazione proprio per preparare i volontari ad operare in particolari condizioni d’emergenza o di calamità. E in questi giorni, dopo l’annuncio dei tagli al servizio civile, bisognerebbe riflettere su quanto sia importare investire su questo tipo di attività, un’energia insostituibile del sistema Italia che non merita di essere tagliata ”.
Anche l’Unione Europea scende in campo: un team di esperti dell’Unione europea sarà oggi all’Isola del Giglio per monitorare le operazioni di salvataggio e di inquinamento marino riguardanti la nave da crociera Costa Concordia. Il loro arrivo giunge in seguito ad un invito delle autorità italiane della protezione civile. I sei membri del team prepareranno una relazione sulle lezioni da trarre dalla tragedia, allo scopo di condividerle con tutti i paesi europei che partecipano al Meccanismo di protezione civile europeo. Ciò contribuirà a rafforzare la loro cooperazione in caso di emergenza.
“Sono lieta che l’Italia abbia deciso di invitare esperti di altri paesi europei”, ha detto Kristalina Georgieva, Commissaria per la Cooperazione internazionale, gli Aiuti umanitari e la Risposta alle crisi. “Le autorità hanno agito con rapidità e professionalità per tutta l’operazione di salvataggio, così come nei loro sforzi di prevenire l’inquinamento marino e tutti noi possiamo imparare molto dalle loro azioni”.

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