Alluvione ed eventi meteo estremi, Legambiente: stanziare le risorse per il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici (Foto Pixabay)

Alluvioni, Legambiente: stanziare le risorse per il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici

Alluvioni ed eventi meteo estremi di questi giorni ricordano che “l’Italia non deve perdere altro tempo”, denuncia Legambiente. L’associazione chiede di stanziare le risorse economiche per il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici approvato a dicembre 2023

Di nuovo un’alluvione, l’Italia sott’acqua, migliaia di persone evacuate in Emilia Romagna, una situazione critica da Nord a Sud, da Bologna alla Sicilia. Gli eventi meteo estremi continuano a colpire l’Italia. Oggi a Bologna la città ha disposto la chiusura delle scuole.

“In seguito all’alluvione di ieri, per consentire le necessarie verifiche di tutte le sedi scolastiche e garantirne la sicurezza, lunedì 21 ottobre è sospesa l’attività educativa e didattica in tutti i #nidi d’infanzia e in tutte le #scuole di ogni ordine e grado di #Bologna”, informa il Comune su X.

Ma la situazione è grave in molte zone del Paese e dimostra che “l’Italia non deve perdere altro tempo”, commenta Legambiente, che chiede di stanziare le risorse necessarie per attuare il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici.

Crisi climatica, stanziare le risorse per l’adattamento

“Gli eventi meteo estremi che in queste ore hanno colpito nuovamente il Paese ci ricordano che l’Italia non deve perdere altro tempo – afferma Legambiente – Il Paese paga lo scotto di troppi ritardi su lotta alla crisi climatica, strategie di adattamento e mitigazione, transizione ecologica. Si stanzino subito le risorse economiche necessarie per attuare il Piano Nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, il PNACC, approvato nel dicembre 2023, e che permetterebbero la realizzazione delle 361 azioni previste dal documento. Inoltre, il Paese deve accelerare il passo verso una transizione, incentrata su lotta alla crisi climatica, economia circolare, mobilità sostenibile e innovazione produttiva, che ha già prodotto oltre 3 milioni di posti di lavoro”.

Questo l’appello lanciato al Governo Meloni ieri da Rispescia (GR), dal cuore della Maremma, in occasione della giornata conclusiva della XXIII Assemblea nazionale dei circoli di Legambiente. Il primo pensiero dell’associazione è andato alle zone colpite negli ultimi giorni dalla forte alluvione e dagli eventi meteo estremi che si sono abbattuti su tutta Italia.

«A dieci mesi dall’approvazione del PNACC – ha detto Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambientedevono essere ancora stanziate le risorse economiche per attuare gli interventi previsti. Un ritardo inspiegabile mentre l’Italia continua ad andare “sott’acqua” e dove a rimetterci in termini di danni economici e anche perdite di vite umane sono persone, comunità e imprese. Al Governo Meloni chiediamo che vengano stanziate subito le risorse necessarie e che il Paese prenda la giusta rotta per colmare i grandi ritardi che riguardano, in primis, la lotta alla crisi climatica e l’accelerazione della transizione ecologica».

La richiesta è che l’Italia investa in prevenzione e adattamento alla crisi climatica e acceleri nella transizione ecologica. La campagna itinerante di Legambiente I cantieri della transizione ecologica, testimonia storie e buone pratiche che già esistono o sono in cantiere da Nord a Sud, un censimento di quanto già viene attuato in Italia fra progetti che riguardano adattamento alla crisi climatica, biodiversità, riconversione industriale, mobilità sostenibile e quant’altro, mappati dall’associazione.

Sono oltre 100 cantieri fra storie e buone pratiche che, aggiunge Ciafani, «ben testimoniano il grande fermento e la rivoluzione che è già in atto nel Paese. Dalle storie di chi punta sull’economia circolare a chi è in prima linea per decarbonizzare i grandi impianti industriali energivori, da chi punta su agrivoltaico e rinnovabili, a chi lavora per la rigenerazione urbana, solo per citarne qualcuna. È questa l’Italia che va nella giusta direzione».

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