“Vogliamo costruire le condizioni per un soggetto politico che si basi sulla visione della green economy come perno di uno sviluppo sostenibile, non solo amico dell’ambiente, ma fattore di modernizzazione, rilancio dell’economia e dell’occupazione”. E’ quanto hanno dichiarato oggi, in occasione del primo appuntamento nelle Marche, i promotori di Green Italy, il movimento ecologista italiano che è stato battezzato qualche settimana fa a Roma.
La formula su cui si basa il movimento è davvero semplice: il progetto Green New Deal per l’Italia, ovvero la certezza che soltanto mettendo in atto le pratiche in difesa dell’ambiente, nei più svariati settori di attività, è possibile rilanciare l’economia.
Con l’iniziativa di oggi si è dato il via alla fase di confronto con il territorio e i cittadini che culminerà con l’Assemblea Costitutiva del nuovo movimento che si terrà il 7 e 8 dicembre.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

1 thought on “Green Italy, confronto in vista dell’Assemblea Costitutiva di dicembre

  1. Non rifacciamo un altro partito politico all’italiana, magari al traino di qualcuno dei blocchi partitici esistenti, nascosto dietro i sacrosanti principii “green”. Abbiamo già avuto l’esempio dei Verdi , che poi hanno raccolto le istanze più estreme . Il vero “green” porta avanti istanze che trasversali che non devono servire altri scopi della “politica all’italiana”.

Parliamone ;-)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: