Si chiude oggi Economondo, la Fiera Internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile. Durante la giornata di oggi Legambiente ed ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, hanno presentato uno studio condotto sulla tipologia delle plastiche campionate durante le campagne estive di Legambiente Goletta Verde e Goletta dei laghi 2016. Campagne indirizzate non solo a fare la conta delle tipologie di materiale dei rifiuti trovati e la loro caratterizzazione chimica, ma anche a individuare soluzioni per il loro possibile recupero, progetto che gode della partnership di Mareblu e di Novamont.

Nell’edizione 2016 di Goletta dei Laghi è stato effettuato un primo studio preliminare sulla presenza di microplastiche nei laghi italiani, un lavoro che ha visto la collaborazione tra Legambiente, ENEA, l’Università Ca’ Foscari di Venezia e ARPA Umbria. I risultati riportati si riferiscono a cinque laghi: Maggiore, Iseo, Garda e i laghi di Bolsena e Albano nel Lazio e sono relativi alle particelle rinvenute con dimensione compresa tra 1 e 5 millimetri. In tutti i campioni analizzati sono state trovate microplastiche: un dato inconfutabile sulla diffusione di questa contaminazione in ambiente lacustre, nonostante le diversità di ogni lago.

I laghi in cui sono state trovate più particelle sono l’Iseo e il Maggiore, con valori medi di densità di 40.396 e 39.368 microplastiche su chilometro quadrato di superficie campionata. Per quanto riguarda la campagna Goletta Verde di Legambiente e la rilevazione dei rifiuti galleggianti, è emerso che la densità dei rifiuti per l’intera area indagata è di 58 rifiuti per ogni kmq di mare e che il 96% dei rifiuti è costituito da plastica.

Grazie alla collaborazione con ENEA, l’indagine ha permesso di identificare, inoltre, le matrici polimeriche dei rifiuti presenti in mare e sulle spiagge, fattore che rappresenta un fattore essenziale per valutare un loro possibile riciclo e reimpiego.

Alla raccolta della plastica alla foce dei fiumi, prima che finisca nel mare, è destinato il progetto “Plastic Sea Sweeper” presentato a Ecomondo da Castalia, il Consorzio che opera in Italia e all’estero nel campo delle attività marittime legate alla salvaguardia del mare, per conto del Ministero dell’Ambiente, di Enti e Privati. Il progetto ha realizzato un sistema di reti fisse e di imbarcazioni a pescaggio ridotto per il contenimento e la raccolta della plastica galleggiante e semiaffondata che arriva dai fiumi. Si tratta di imbarcazioni in PVC, unità ecocompatibili, componibili in più moduli e specifiche per acque basse, che provvedono alla raccolta differenziata meccanizzata o manuale dei rifiuti accumulati per il successivo conferimento.

Ecomondo ha ospitato anche il covegno “Asfalti più green, silenziosi e durevoli: i risultati delle recenti esperienze italiane”, organizzato da Ecopneus. Al centro dell’incontro la pavimentazione stradale, realizzata nel 2016 a Rimini, con asfalto in gomma riciclata da PFU, grazie alla quale sono stati recuperati 1200 pneumatici giunti a fine vita. Un abbattimento della rumorosità da traffico veicolare di circa 5 decibel, è quanto registrato, previa misurazione scientifica, su un tratto di strada di 7000 mq. Grazie alle misurazioni effettuate è stato possibile quantificare sia la parte di beneficio acustico dovuta alla semplice riasfaltatura sia il reale contributo della pavimentazione a basso impatto acustico, misurato rispetto alla pavimentazione precedente e ad una realizzata contestualmente con asfalto normale. I risultati hanno confermato che, nei casi in cui il traffico è intenso e idealmente a velocità costante, si apprezzano particolarmente i benefici delle pavimentazioni a basso impatto acustico con polverino di gomma.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

Parliamone ;-)