persone panchina mare e cane

Animali da compagnia vs animali da allevamento

Il 4 ottobre, giorno di san Francesco, è anche la Giornata mondiale degli animali. Una ricorrenza importante, in un Paese in cui più del 50% delle famiglie possiede un animale d’affezione, che promuove la cultura del rispetto e della cura degli animali da compagnia, celebra il rapporto unico e speciale tra gli uomini e i loro pet e riconosce i numerosi modi in cui i nostri amici a quattro zampe ci arricchiscono la vita.

Animali da compagnia, i numeri in Italia

Secondo i dati Eurispes, circa 3 italiani su 10 hanno accolto un animale domestico in casa (32,4%). Si tratta in prevalenza di cani (63,3%) e gatti (38,7%), senza trascurare altri animali come uccelli (6,2%), conigli (5,9%), tartarughe (5%) e pesci (4,8%): un fenomeno quantificabile in milioni di animali, che per molti sono diventati componenti della famiglia a pieno titolo.

Lo dimostra anche il fatto che oltre la metà (53,5%) di chi accoglie in casa un animale decide di dedicare una buona parte del proprio tempo libero per il benessere e le necessità del proprio compagno di vita (passeggiate, gioco, attività all’aperto, etc.) mentre il 46,2% è disposto rinunciare in alcune occasioni ad uscire o a fare un viaggio per non lasciarlo solo.

 

Animali domestici, amati e coccolati dai loro padroni
Animali domestici, amati e coccolati dai loro padroni

Allevamenti e consumo di carne

Ma nella Giornata mondiale degli animali è anche un’occasione per riflettere sulla condizione in cui vivono gli animali da allevamento. 

Da qui l’appello di Animal Equality che invita a riflettere sul numero sempre crescente di animali allevati e macellati. 

I polli allevati in Italia sono più di 500 milioni, di cui il 95% confinato negli allevamenti intensivi, mentre sono più di 8 milioni i maiali costretti alle stesse condizioni. I bovini e i bufalini invece sono più di 5 milioni, mentre i numeri di equini, ovini e conigli sono nettamente inferiori, ma pur sempre rilevanti.

In termini di macellazione, i numeri sono ancora più alti. A proposito di dati, spiccano quelli delle carni rosse, che crescono rispetto al 2017: il numero dei capi infatti passa da 2.561.312 a 2.658.875, in linea con quanto dichiarato circa i consumi di carne rossa, che sembrerebbero in aumento. Stabile invece il numero dei maiali: poco più di 11 milioni.

 

Allevamenti intensivi di animali
Allevamenti intensivi di animali

L’impatto ambientale degli allevamenti

L’impatto ambientale degli allevamenti è altamente problematico, per la qualità dei terreni, per la falda acquifera – alcune ricerche hanno riscontrato la presenza di antibiotici nelle acque dei fiumi nelle zone circostanti agli allevamenti in Italia – ed è concausa del surriscaldamento globale, portando a desertificazione e siccità.

Ma oltre alle conseguenze ambientali, gli allevamenti condannano gli animali a una vita di isolamento e abusi. Molti di loro infatti vivono solo fino al raggiungimento di quella che gli allevatori considerano la “crescita ottimale” per ottenere la massima redditività possibile. La maggior parte dei suini viene macellata a meno di 6 mesi, i tacchini prima dei 4 e i polli, geneticamente selezionati per favorire una crescita esponenziale che distrugge loro scheletro e sistema cardiocircolatorio, a soli 42 giorni.

D’altra parte, l’Italia è uno dei paesi dell’Unione Europea con il maggior numero di animali rinchiusi in gabbie, più di 45 milioni. Il 97% dei conigli, il 94% delle scrofe nelle gabbie da parto e il 62% delle galline vivono permanentemente dietro le sbarre.

Quindi oggi è la giornata mondiale degli animali e vogliamo ricordare anche gli animali confinati in questi luoghi, quelli che vengono uccisi ogni secondo perché considerati ancora solo cibo.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

Parliamone ;-)