Un modello avanzato di gestione ambientale delle attività portuali: è questo il titolo dell’accordo di partenariato firmato ieri dalla presidente dell’Autorità portuale di Trieste, Marina Monassi, e dal presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Edo Ronchi. “L’obiettivo –dichiara Marina Monassi- è dotarci di una nuova strategia gestionale, in stretto rapporto con i nostri utenti e operatori, per ottenere il miglioramento delle performance ambientali in tutta trasparenza”. Monassi  è infatti  impegnata a rafforzare la posizione del porto di Trieste in un contesto europeo e mediterraneo particolarmente complesso e dinamico, puntando sulla sostenibilità ambientale come fattore decisivo di sviluppo e di competitività.
Sperimentare a Trieste un modello sostenibile ed estendile di gestione ambientale avanzata e certificata delle attività portuali riveste grande interesse, allo stesso modo, per la Fondazione.
“Lavoriamo da anni –sottolinea Ronchi- alla promozione dell’innovazione, della responsabilità e della sostenibilità, in particolare verso la green economy. Questo progetto con il Porto di Trieste, che ci sta particolarmente a cuore, può diventare anche volano di sviluppo e di buona occupazione per l’intero territorio”.
Questo  accordo può  aprire la strada  ad  un vero e proprio  “green new deal” locale, un patto cioè tra i soggetti titolati in nome della sostenibilità, sul quale scommettono insieme l’Autorità portuale e la Fondazione. Un interesse comune sancito anche dal tipo di accordo sottoscritto, il partenariato, che prevede proprio la compartecipazione a tutti i livelli verso lo stesso obiettivo.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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