Divieto per due anni dell’uso di un insetticida responsabile della moria delle api. Con il voto di oggi del Comitato permanente della catena alimentare e della salute degli animali a Bruxelles anche il fipronil entra a far parte della lista degli insetticidi temporaneamente banditi dall’Unione europea perché responsabili della moria delle api. Il fipronil si aggiunge agli altri tre pesticidi killer (imidacloprid, thiametoxam e clothianidin) già fermati dall’UE per due anni, ma per arrestare il declino delle api è necessario un bando totale e permanente e lo sviluppo di un piano d’azione per tutelare gli insetti impollinatori. Lo rende noto Greenpeace, che chiede un divieto totale a lungo termine.

In Italia il trattamento delle sementi di mais con il fipronil e con gli altri pesticidi è vietato dall’ottobre del 2008, proprio a causa degli impatti causati sulle api. Lo scorso 27 maggio, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha pubblicato la sua valutazione concludendo che il fipronil rappresenta “un rischio acuto per le api domestiche quando viene utilizzato per il trattamento delle sementi di mais”. Il fipronil è già vietato per l’uso come pesticida in oltre due terzi dei Paesi dell’Unione europea. La proposta della Commissione votata oggi prevede però scappatoie per colture che vengono raccolte prima della fioritura, e per l’uso nelle serre. Secondo Greenpeace, “tali scappatoie e la natura temporanea del divieto permetteranno a questa sostanza di rimanere presente nei terreni e nell’ambiente”. Commenta Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace: “Il prossimo passo è vietare anche gli altri pesticidi killer delle api e investire nella ricerca e nello sviluppo di pratiche agricole sostenibili non dipendenti dai pesticidi”.

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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