Il report di LIFE DELFI: 194 cetacei spiaggiati in Italia negli ultimi 15 mesi (Foto Credit Legambiente)

Il report di LIFE DELFI: 194 cetacei spiaggiati in Italia negli ultimi 15 mesi

Secondo i dati forniti dal progetto europeo LIFE DELFI, sono 194 i delfini spiaggiati negli ultimi 15 mesi. Il team del progetto europeo LIFE DELFI: “Pronti i rescue team, le squadre di salvataggio per cetacei in difficoltà e spiaggiati. Continua la sperimentazione dei dissuasori acustici supportati dall’intelligenza artificiale”

Sono sempre in aumento i cetacei spiaggiati sulle coste italiane: il fenomeno continua a destare preoccupazione con numeri allarmanti che richiamano l’attenzione sull’urgenza di proteggere queste affascinanti creature marine. Secondo i dati forniti dal progetto europeo LIFE DELFI, sono ben 194 i delfini spiaggiati negli ultimi 15 mesi.

Il bilancio del 2023 segna la presenza di 157 esemplari rinvenuti lungo le coste, di cui la maggior parte sono delfini, tra cui 73 tursiopi e 51 stenelle. Nei primi tre mesi del 2024, sono stati segnalati ulteriori 37 casi di spiaggiamento. Questi dati, raccolti dalla “Banca Dati Spiaggiamenti” gestita dal CIBRA dell’Università degli Studi di Pavia e dal Museo di Storia Naturale di Milano, forniscono un quadro inquietante della situazione.

Le interazioni tra la pesca e i delfini, monitorate durante il progetto LIFE DELFI nell’ultimo report aggiornato, forniscono ulteriori prove della gravità del fenomeno, ad esempio, come l’attività di pesca può avere impatti devastanti sulla vita marina con il rischio di catture accidentali che minacciano la sopravvivenza di specie vulnerabili come i delfini.

Provvedimenti da parte della Commissione Europea

La situazione è così preoccupante che lo scorso mese di febbraio la Commissione Europea ha inviato una lettera di messa in mora al governo italiano, annunciando il preludio alla procedura d’infrazione per il mancato rispetto della Direttiva Habitat. Questa missiva solleva l’accusa nei confronti dell’Italia di non aver introdotto sufficienti ricerche e misure di conservazione per prevenire le catture accidentali che hanno impatti negativi su alcune specie, tra cui proprio i delfini. La protezione dei cetacei e la salvaguardia del loro habitat marino sono questioni di importanza fondamentale che richiedono quindi azioni concrete e immediate.

La Giornata mondiale dei delfini, che cade il 14 aprile, offre un’opportunità importante per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulle sfide che affrontano i cetacei e sull’importanza di adottare misure efficaci per la loro tutela. È infatti in occasioni come questa essenziale promuovere la ricerca scientifica e lo sviluppo di tecnologie innovative volte a monitorare e proteggere i cetacei nelle acque italiane. Questo può includere l’utilizzo di dispositivi innovativi di tracciamento per monitorare i movimenti delle popolazioni di delfini e l’implementazione di zone marine protette dove queste creature possono vivere e riprodursi senza il rischio di interferenze umane.

“La tendenza dei dati sui cetacei spiaggiati in Italia è costante e non accenna a diminuire – dichiara Alessandro Lucchetti, ricercatore di CNR-IRBIM e coordinatore di LIFE DELFI – Questo ci conferma la necessità di adottare misure tecniche (sugli attrezzi da pesca ed eventualmente sulle aree) volte alla riduzione delle interazioni fra delfini e attività di pesca. Con LIFE DELFI abbiamo messo a disposizione ricerca scientifica e innovazione tecnologica per monitorare e ridurre il fenomeno delle interazioni tra pesca e delfini attraverso dissuasori acustici, visivi e nuove tipologie di nasse. Inoltre, grazie ai nostri partner abbiamo formato anche dei rescue team, squadre di salvataggio che possono entrare in azione in caso di cetacei in difficoltà in mare o spiaggiati”.


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