Inquinamento atmosferico, a quanto ammontano i costi sociali per i cittadini?

Inquinamento atmosferico, a quanto ammontano i costi sociali per i cittadini?

Altroconsumo lancia la piattaforma europea Mile21 (More Information Less Emissions), progetto cofinanziato dal programma LIFE+ dell’Unione europea, al fine di sensibilizzare le persone sulle problematiche legate all’inquinamento dell’aria e aiutarle a prendere consapevolezza delle emissioni delle proprie auto, imparando a gestirle in modo sostenibile.

“Questo progetto – spiega Altroconsumo – risponde alla necessità di una presa di coscienza da parte delle persone che non può più essere rimandata, stimolata ancora di più dall’arrivo dell’emergenza sanitaria Coronavirus, momento in cui, la riduzione dei mezzi in circolazione ha dato vita a nuove consapevolezze ed evidenziato ancora di più la necessità di trovare un nuovo modo di vivere la mobilità”.

Inoltre, con il progetto Senti che aria, promosso da Altroconsumo e finanziato da Regione Lombardia, l’Organizzazione, con il contributo scientifico dell’Università Bocconi, ha indagato l’esposizione dei pendolari alle diverse sostanze inquinanti del traffico e l’impatto dell’inquinamento sulle abitudini di mobilità.

Mile21, come funziona?

Come spiegato da Altroconsumo, la piattaforma Mile21 permette di inserire i dati della propria auto per verificarne i consumi e le emissioni di CO2 e confrontarli con quelli dichiarati dal produttore e con quelli stimati dagli esperti del progetto “Per il tuo veicolo”. Inoltre, fornisce importanti consigli su come inquinare meno e risparmiare di più.

“In questo modo – spiega Altroconsumo – sarà anche possibile far emergere il divario tra i risultati dichia­rati dai test di omologazione in vigore e l’esperienza reale su strada vissuta dagli automobilisti”.

Per utilizzare il servizio, l’automobilista dovrà inserire i propri dati e registrare la propria vettura. Il sistema sarà in grado di calcolare il consumo medio dopo che l’utente avrà inserito i primi 3 pieni e i chilometri percorsi.

Attraverso la pagina “Confronta i consumi”, sarà possibile capire quanto i consumi reali si differenziano da quelli dichiarati dal produttore. Inoltre, saranno disponibili numerosi consigli su come ridurre il proprio impatto sull’ambiente e su come risparmiare.

 

Mobilità e inquinamento dell'aria
Mobilità e inquinamento dell’aria

“Senti che aria”, l’inchiesta

Secondo l’indagine Altroconsumo “Senti che aria” i pendolari sono fortemente esposti a sostanze inquinanti nocive per loro e per l’ambiente. In particolare, chi si sposta in bici è particolarmente esposto al Particolato e al NO2, ma meno al BC (Black Carbon), mentre gli automobilisti nel percorso inalano più Benzene e NO2.

“Scegliere di combinare più mezzi di trasporti – spiega Altroconsumo – può essere la soluzione per ridurre l’esposizione a queste sostanze, ma anche per avere un guadagno in termini di tempo. Infatti, secondo i risultati dell’indagine, il pendolare che affianca l’utilizzo di mezzi pubblici alla bicicletta riesce ad accorciare maggiormente i tempi di percorrenza rispetto a chi usa altre combinazioni di mobilità”.

Quali sono le cause dell’inquinamento dell’aria?

Per quanto riguarda gli inquinanti veicolari, come mostra l’indagine Senti che Aria, a Milano il 32% dei rispondenti usa l’auto 6-7 giorni su 7; nell’Hinterland la stessa proporzione sale a più di 1 soggetto su 2, nonostante i tragitti casa lavoro siano inferiori ai 10km nel 44% dei casi.

Secondo l’analisi, prima della pandemia il 71% dei rispondenti percepiva almeno “spesso” la cattiva qualità dell’aria causata dal traffico in città, in provincia il 40%.

A seguito dell’emergenza Covid-19, l’indagine ha registrato un cambiamento importante nella propensione degli italiani all’utilizzo dei mezzi di trasporto: il 27% crede che utilizzerà di meno l’auto, il 25% userà meno moto, scooter e motorini, mentre ben il 34% dichiara che prenderà meno bus, tram e metro. Inoltre, il 37% si muoverà molto di più in bici e il 47% prediligerà gli spostamenti a piedi.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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