Acquistare un nuovo elettrodomestico a risparmio energetico, un televisore al plasma,  un tablet o uno smartphpone di ultima generazione è semplice, basta recarsi da un rivenditore autorizzato o cliccare su un sito di e-commerce con il prezzo più conveniente sul mercato e il gioco è fatto. Per smaltire le vecchie apparecchiature elettriche ed  elettroniche (Raee) in cambio delle nuove invece, il processo da mettere in atto è più complesso. Negli ultimi tempi il proliferare di normative in tema di credito al consumo, risparmio energetico e nuove tecnologie ha incrementato le vendite di nuove apparecchiature elettriche ed elettroniche andando inconsapevolmente a creare un problema di smaltimento dei vecchi apparecchi inutilizzati o semplicemente accantonati per cedere il posto ai nuovi.

Cosa sono i Raee e cosa devono sapere i consumatori? Secondo l’ultima ricerca realizzata da Ipsos per Ecodom e Cittadinanzattiva sui comportamenti degli italiani nella gestione dei Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), solo 18 italiani su 100 sanno della possibilità di consegnare gratuitamente piccoli apparecchi elettrici ed elettronici dismessi presso i punti vendita. Sempre secondo la ricerca in esame, solo il 18% degli intervistati conosce correttamente i Raee e i decreti che li regolano (“Uno contro Uno” e “Uno contro zero”), il 40% ne ha solo una vaga idea, e il 42% non li conosce affatto. Rispetto alla normativa dell’ “Uno contro uno”, che dal 2010 obbliga i rivenditori di prodotti elettrici ed elettronici al ritiro gratuito dell’apparecchiatura dismessa a fronte dell’acquisto di un nuovo prodotto equivalente, la recente normativa dell’ ”Uno contro zero”, in vigore dal 2016, prevede la consegna gratuita dei Raee di piccole dimensioni (inferiori a 25 cm) presso i punti vendita con superfici superiori a 400 mq (il servizio è facoltativo e non obbligatorio per i negozi di dimensioni inferiori a 400 mq) senza alcun obbligo di acquisto per il consumatore.

Quale consumatore sa che in un televisore sono presenti l’11% di ferro, il 16% di plastiche, l’1% di alluminio e il 6,9% di rame? La raccolta differenziata dei Raee permette di riciclare materiali elettronici in disuso riportandoli allo stato di materie prime, creando così nuova ricchezza e consentendo il riutilizzo di materiali che altrimenti sarebbero destinati ad inserirsi nel ciclo ambientale con effetti inquinanti devastanti per l’ecosistema e il pianeta. Per questo è necessario che questa attività venga gestita esclusivamente da soggetti autorizzati. Prima di disfarsi di un vecchio apparecchio elettrico o elettronico pertanto, è bene informarsi sui propri diritti e ricordarsi di non buttare mai le apparecchiature nella indifferenziata, ma piuttosto, di portarle presso l’isola ecologica del proprio comune di residenza appositamente dedicata alla raccolta dei Raee.

 

di Claudia Ciriello

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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