Il Ministero dell’Ambiente darà il suo patrocinio solo a eventi “Plastic Free”. Solo a eventi pubblici, dunque, che non useranno plastica monouso. L’annuncio è stato dato dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa e riguarda la novità introdotta nel regolamento relativo alle richieste di patrocinio del Ministero per gli eventi pubblici. “Sì solo se eventi ‘Plastic Free’, il nostro logo diventerà un simbolo delle buone pratiche ambientali – ha detto Costa – Lanciamo un altro piccolo ma importante segnale che sia da stimolo per molte realtà a trovare soluzioni alternative alla plastica monouso”.

Si tratta, prosegue il ministro, di “una scelta di continuità con il percorso intrapreso finora, che ha visto l’eliminazione della plastica monouso dal Ministero insieme alla sfida lanciata e fortunatamente accolta da moltissime istituzioni e organizzazioni sia pubbliche che private.  Adesso abbiamo deciso di fare un piccolo passo in più chiedendo che il nostro patrocinio diventi un simbolo “plastic free” ovunque sia visibile il nostro logo. Per questo motivo – ha concluso Costa –  d’ora in poi per ottenere il nostro patrocino sarà necessario seguire questa buona pratica eliminando la plastica dai propri eventi”.

Gli interessati al patrocinio dovranno compilare un apposito modulo di dichiarazione di essere assolutamente liberi dall’utilizzo di plastica monouso, pena il diniego del patrocinio e dell’utilizzo del logo Minambiente.  

A ottobre dello scorso anno il Ministero dell’Ambiente è diventato Plastic Free e ha previsto una serie di misure per puntare l’attenzione sulla lotta alla plastica: niente più bottigliette di acqua minerale nei distributori ma erogatori di acqua fredda o frizzante, bicchierini di carta per il caffè al posto di quelli in plastica, borracce in alluminio ai dipendenti per bere l’acqua alla scrivania.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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