Una cannuccia in plastica si usa per pochi minuti ma rimane negli oceani per centinaia di anni. Non si ricicla. Le canucce sono letali per la fauna marina: entrano narici narici delle tartarughe, sminuzzandosi in pezzi più piccoli vengono ingerite da uccelli, pesci e mammiferi. Ecco tre buoni motivi per rinunciare a usare cannucce in plastica. Molti locali, pub, discoteche, comuni si sono organizzati per evitarne il più possibile l’uso. E grazie alla campagna #Ecocannucce sono state risparmiate già un milione di cannucce in plastica.

La campagna #Ecocannucce, lanciata da Marevivo, ha ottenuto in pochi mesi centinaia di adesioni tra esercenti, festival musicali, discoteche, comuni, alberghi e stabilimenti balneari. “Anche VyTA Retail food, il Consorzio Costa Smeralda, il gruppo Caronte & Tourist – Siremar, la Compagnia dei Caraibi, Ecozema, il Comune di Senigallia, di Lampedusa e Linosa, di Spotorno, in provincia di Savona, sostengono l’iniziativa – spiega Marevivo – La mobilitazione è partita anche alle isole Eolie grazie all’impegno di Aeolian Islands Preservation Fund e di Verdeolie: Isole Senza Plastica che hanno già coinvolto a Panarea: il Bar del Porto, Bar da Carola, Bridge Sushi Bar, Paki Bar, Banacalii Bar, Raya, Ristorante da l’Eoliano, Rosticceria Gastronomia Da Claudia; a Salina: Ristorante Franco Manca e a Lipari: Il Giardino di Lipari. Solo a Panarea sono state già eliminate 20.000 cannucce”. Sul web l’associazione ha poi lanciato l’hashtag #RifiutaLaCannuccia per spingere gli utenti a condividere sui social un selfie con il proprio drink senza cannuccia. Le alternative ci sono: quando servono, per motivi medici o altre ragioni, si possono usare cannucce biodegradabili o cannucce riutilizzabili in vetro, acciaio o bambù.

Marevivo è stata la prima associazione ad attivarsi contro le cannucce in plastica e in pochi mesi la campagna #Ecocannucce #Strawfree ha raggiunto ottimi risultati. Da un confronto diretto con le attività aderenti – spiega Raffaella Giugni, responsabile relazioni istituzionali Marevivo – è emersa una maggiore consapevolezza dei danni provocati all’ambiente dal consumo di plastica monouso. Ad ogni esercente è stato consegnato il materiale informativo, che spiega perché è necessario rinunciare alle cannucce in plastica, in modo da sensibilizzare i clienti. Siamo felici che a mobilitarsi siano stati anche i comuni, addirittura con un’ordinanza come ha fatto il sindaco di Lampedusa, e ci auguriamo presto di raggiungere lo stesso risultato anche in altre isole minori e città italiane”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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