Primo sequestro di delfini in Europa: è accaduto presso il delfinario di Rimini, dove quattro delfini appartenenti alla specie “Tursiops truncatus”, meglio conosciuta come delfino dal naso a bottiglia, sono stati sequestrati dal Corpo forestale dello Stato – Servizio Centrale CITES e personale del Comando Provinciale forestale di Rimini. I delfini erano tenuti in condizioni irregolari, che comprendevano assenza di riparo dal sole e dalla vista del pubblico, carenza di un adeguato sistema di raffreddamento e di pulizia dell’acqua, nonché vecchie vasche di contenimento irregolari non adatte a consentire un adeguato movimento dei delfini e a garantirne la salute fisica e psichica, costretti come erano ad una convivenza coatta nel gruppo sociale dove erano inseriti.
I delfini per di più non erano sottoposti ad un idoneo programma di trattamenti medici veterinari, come testimonia l’assenza di vasche predisposte a tal fine, o adibite alla quarantena o a ospitare le femmine durante il periodo di gravidanza e allattamento. Oltre a questi illeciti è stato ipotizzato il reato di maltrattamento animale.
Il sequestro è stato disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari di Rimini su richiesta dalla Procura della Repubblica dello stesso Tribunale, a seguito di indagini eseguite dal Corpo forestale dello Stato – Servizio Centrale CITES, che era intervenuto presso la struttura a fine luglio. L’intervento aveva portato all’accertamento di diverse irregolarità amministrative, a causa delle quali il Corpo forestale dello Stato aveva elevato sanzioni amministrative per circa 18.000 euro. I quattro delfini saranno trasferiti presso l’Acquario di Genova dove saranno sottoposti a controlli veterinari.

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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