L’ambiente può essere il trampolino di lancio per il futuro dell’Europa e la green economy la chiave per uscire dalla crisi economica. Questa è l’unica strada percorribile per proteggere le nostre risorse naturali e garantire, allo stesso tempo, stabilità economica e occupazione”: è quanto afferma il WWF che, in occasione delle prossime elezioni del Parlamento europeo, chiede “un voto per l’ambiente”. Dalla green economy alla difesa della salute, dall’inquinamento alla lotta al cambiamento climatico alla tutela delle acque, dall’energia alla salvaguardia delle risorse naturali e degli stock ittici, sono nove i grandi temi per i quali il WWF chiede l’impegno di tutti, cittadini e candidati per le Europee.
Per l’occasione, l’associazione ambientalista ha lanciato un Manifesto per “Creare una nuova Europa per il Pianeta”.  Si legge nel documento: “Caro candidato al Parlamento Europeo, nei prossimi 5 anni gli Europarlamentari dovranno occuparsi di una serie di tematiche politiche cruciali per l’Europa, che dovrebbero condurci a intraprendere un percorso maggiormente sostenibile verso il 2020. I 28 Stati Membri dell’Europa devono ridurre la loro impronta ecologica per rispettare i limiti delle risorse del nostro Pianeta e divenire economie più efficienti ed innovative, in grado di assicurare posti di lavoro e prosperità alle future generazioni”. Anche perché l’attuale ritmo di consumo non è sostenibile: “Se tutti nel mondo consumassimo le risorse naturali e generassimo emissioni di gas serra al ritmo del cittadino europeo, avremmo bisogno di 2,8 pianeti per mantenere il nostro stile di vita”.
Da oggi fino al 23 maggio, inoltre, gli eurocandidati potranno firmare il proprio impegno per l’ambiente sulla piattaforma online creata dal WWF in tutte le lingue dei paesi dell’Unione, mentre gli elettori potranno, a loro volta, inviare il proprio messaggio ai candidati chiedendo di impegnarsi sui temi ambientali.
Fra l’altro, la tutela dell’ambiente è un tema al quale gli europei sono sempre più sensibili: secondo un recente sondaggio Eurobarometro, il  95% dei cittadini dell’Unione Europea considera importante la salvaguardia dell’ambiente e l’81% pensa che la legislazione ambientale comunitaria sia necessaria per proteggere l’ambiente. Per l’associazione ambientalista, nei prossimi cinque anni il Parlamento europeo dovrebbe sostenere pienamente politiche che affrontino il cambiamento climatico; consentano di passare ad una economia efficiente nell’impiego delle risorse; fermino la perdita di natura; incoraggino consumi più sani, equi e sostenibili; assicurino acque pulite e salubri; salvaguardino l’ambiente in modo da garantire il benessere umano in tutto il mondo; blocchino il commercio illegale di legname e di fauna selvatica; garantiscano un’agricoltura sostenibile; ripristinino gli stock ittici.
PDF: Parlamento Europeo 2014-2019. Creare una nuova Europa per il Pianeta.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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