BRUXELLES. Il prezzo della automobili nell’Ue resta invariato nel secondo semestre 2006 rispetto al semestre precedente. Stando all’ultimo aggiornamento presentato oggi a Bruxelles dalla Commissione Europea, non si registra una significativa variazione del costo delle auto, eccezione fatta per alcuno paesi in cui si applica un alto livello di tassazione. La distanza poi tra "nuovi" e "vecchi" Stati Membri negli ultimi sei mesi si è ridotta ulteriormente. In generale, i prezzi delle auto sono aumentati meno di quanto sia cresciuta l’inflazione in tutti li Stati Membri.

Questa "relativa piccola crescita", si legge nel report, non significa che il mercato interno delle auto si sta deteriorando, ma significa piuttosto che le aziende di produzione tendono, in percentuale, a ridurre significativamente il costo delle automobili, sempre al netto delle imposte. In particolare poi, il report segnala che le industrie di produzione son diventate più competitive laddove il costo della auto è più elevato per il consumatore.(per esempio Germania e Grecia).

Nella zona euro, la Finlandia si conferma il paese in cui si può comprare un automobile spendendo, al netto delle imposte, la cifra più bassa. Tra le dieci auto più vendute in Europa, il modello della Ford Focus, è quella che regista una maggiore differenza di prezzo di vendita nei Venticinque, (Romania e Bulgaria non avevano ancora aderito all’Ue): in Germania costa il 30% in più rispetto al costo che ha in Finlandia. Per il consumatore tedesco si parla di un risparmio di circa 4000 euro (iva inclusa)

Per conoscere il costo delle automobili, modello per modello, nei vari Stati Membri è sufficiente analizzare i dati raccolti dalla Commissione al 1 novembre 2006.

 

 

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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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